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Archive for gennaio 2010

Vi segnalo il seguente evento:

Venerdì 5 febbraio alle ore 18.00 nella sala rossa del comune di Savona si terrà la presentazione della nuova guida di Tokyo scritta da Anna Cenerini Bova, avvocato, che ha vissuto in Giappone dal 2003 al 2008 insieme al marito, Ambasciatore d’Italia.

Guida di Tokyo

Il volume, realizzato in collaborazione con Lucia Cenerini e Luminita Brebenel, è una guida un po’ diversa dalle solite, che presenta il Giappone non solo in maniera turistica, ma propone anche la partecipazione alla vita giapponese, condividendo esperienze culturali e tradizionali, dando importanza anche a particolari architettonici e naturalistici e non dimenticando la cucina giapponese che ci piace tanto!! ^^ Il tutto sempre in una chiave di lettura vicina alla sensibilità europea.

Non mancate!

Ovviamente il libro sarà presto disponibile presso il negozio Higashi no kaze! Per prenotare la vostra copia o per avere ulteriori informazioni: info@higashinokaze.com

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Finalmente ieri ho potuto provare il ristorante giapponese (anzi, “asian fusion” come si autodefiniscono) Pin gusto a Genova.

immagine presa dal sito http://www.pingusto.com

Ecco il link al sito dedicato:

http://www.pingusto.com/pingustoge/index.htm

Premetto che ho provato la soluzione pranzo a 8 euro -mangiafinchènonesplodi- con bibite a parte e che il costo finale è stato di 11,63 euro, meno di qualsiasi pasto in un qualsiasi ristorante cinese, quindi il rapporto qualità prezzo è assolutamente ottimo.

Praticamente c’è un kaitenzushi, ovvero un nastro dove scorrono vari piattini con sushi e sashimi da dove attingere a volontà e un buffet con varie pietanze, anche qui self service.

Alla sera il prezzo cambia, si pagano 18 euro però si può assaggiare anche il cibo alla piastra. Non posso commentare questa soluzione però perchè non l’ho ancora testata.

Ma analizziamo la qualità del sushi: beh…il riso non era assolutamente giapponese, e il pesce non era tagliato secondo la tecnica originale, però sicuramente era abbastanza fresco (anche se suppongo congelato all’origine).

Il buffet era composto da cibo cinese e italiano (c’erano delle lasagne alla bolognese) o_O direi buono, nella media, di giapponese ho trovato solo degli udon.

Come dessert si poteva prendere gelato, macedonia e banane fritte, a volontà. Non so se il menù sia sempre lo stesso o se cambino di volta in volta.

Il locale era pulito e ordinato, anche il bagno l’ho trovato in condizioni decenti, considerando tutta la gente che c’era.

Direi che la prenotazione è d’obbligo vista l’affluenza, considerate che in caso di tavolate consistenti verrete sistemati al piano superiore, quindi lontani dal nastro. Vi porteranno comunque una “barca” di sushi e sashimi da poter sostituire con un’altra non appena la prima sarà finita.

Un consiglio ai camerieri: sorridete un po’ di più! So benissimo cosa vuol dire lavorare in quel settore, ma il cliente viene prima di tutto…se lo servite con quel muso lungo non lo invogliate certo a consumare! (considerando che essendo tutto a prezzo fisso sono le bibite e gli “optional” come sakè e caffè che fanno salire il conto).

Morale: assolutamente consigliato se si vuol spendere poco e mangiare tanto, sconsigliato invece a chi vuole provare la vera cucina giapponese.

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