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Archive for marzo 2010

Non potevo mettere in fila tre giornate perfette, infatti oggi la prima parte della giornata non e’ stata delle migliori.

Due american chicks (nel senso di galline) hanno iniziato a schiamazzare la mattina presto, quindi gia’ mi sono svegliata con la luna storta…ma dico io, un po’ di rispetto per la gente che ha macinato kilometri  a piedi la notte precedente!

In ogni caso dopo aver sbrigato alcune faccende, vedendo la bella giornata di sole, decido d’impulso di andare a visitare la casa di Dio, ovvero il palazzo imperiale a Marunouchi. Ben conscia di poter ammirare solo il giardino, visto che generalmente il palazzo e’ chiuso al pubblico, mi sono diretta alla stazione di Tokyo centrale, desiderosa anche di fare qualche foto al palazzo della stazione, cosi’ diverso dagli altri.

Ovviamente: la stazione era tutta impacchettata per restauri e il giardino nei fine settimana e’ chiuso! Ma uffa!!!!

Sbuffo un po’ e  faccio un giretto e qualche foto dall’esterno… poi decido di andare a Nihonbashi, visto che dalla cartina risulta dall’uscita opposta della stazione, quindi vicino, ed e’ un posto a me sconosciuto.

Ecco…non pensate erroneamente che sia possibile attraversare la stazione di Tokyo centrale come fareste con quella di Savona o di Genova…ma nemmeno con quelle di Milano o Roma.

E’ una cosa incredibile, appena riusciro’ a scaricare le foto vi postero’ la cartina per orientarsi nei negozi della stazione. E’ un mondo sotterraneo con una miriade di ristoranti, negozi, centri estetici, parrucchieri, bar e chi piu’ ne ha piu’ ne metta! C’era anche una mostra pittorica…Fortunatamente ho trovato alcuni negozietti interessanti, tipo quello di Jump! Ovvero un negozio con vari gadget di vari personaggi dei manga pubblicati sulla rivista Jump! Qualche nome: Naruto, One Piece, Gintama, Bleach…vi dicono qualcosa?

Purtroppo nemmeno qua ho trovato e cose che mi erano state chieste da alcuni clienti…sembra impossibile…penso che abbiano solo le novita’…e io praticamente devo cercare solo cose di personaggi deceduti! XD

Dopo un’oretta abbondante finalmente rivedo la luce del sole e mi ritrovo dopo poco davanti al museo d’arte Bridgestone. Nella guida che avevo con me, nella stessa riga c’era scritto: Museo memoriale Mitsui/Museo d’arte Bridgestone e poi sotto: “Il Mitsui Memorial Museum ha una vasta collezione di oggetti d’arte e artigianato, compresi Tesori nazionali e importanti proprieta’ culturali. L’edificio stesso e’ stato dichiarato una importante proprieta’ culturale”.

Mi dico, beh..andiamo a visitarlo.

In effetti il palazzo non mi sembrava un importante proprieta’ culturale..troppo moderno…comunque..

Ovviamente si trattava di due musei ben distinti..oltretutto lontanissimi tra di loro..non riesco proprio a capire perche’ li abbiamo messi nello stesso riquadro…io non ho controllato sulla cartina e quindi ho fatto il secondo errore della giornata! Mea culpa…lo so…

La mostra e’ stata molto interessante, ma era su pittori europei e giapponesi, questo lo avevo letto sui manifesti, solo che anche quelli giapponesi avevano usato tecniche e stili europei. In pratica, ho visto dei pregevolissimi quadri di artisti come Van Gogh, Monet (il mio preferito da sempre), Picasso, etc, ma l’intenzione era di vedere qualcosa piu’ “tipico”.

Comunque per fortuna la serata mi ha fatto rivalutare l’intera giornata.

Pizza (in effetti non avrei mai pensato di mangiare la pizza in Giappone, ma Gabriele ci teneva a farmi provare quel locale e in effetti non e’ stato niente male!) e giro nel quartiere “malfamato” di Shinjuku, ovvero Kabuki cho, il quartiere a luci rosse..e il nome la dice lunga…vedrete le foto e i filmati! ^^

Purtroppo molte cose non le ho potute riprendere per non rischiare, ma bastava vedere le insegne!!

Ovvimente di nuovo rientro a piedi da Ueno…oramai e’ diventata un’abitudine..

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Giornata ancora migliore della precedente. All’ora di pranzo incontro il gentilissimo direttore di una scuola di lingua italiana a Kanda. Mangiamo dell’ottimo sushi, che mi viene anche offerto. Durante il pasto intavoliamo una lunga e proficua chiacchierata di lavoro, che continua poi nella scuola davanti a un buon caffe’.  Dopo aver scoperto un’altra via per Akihabara ( proprio a fianco di Kanda )  ne approfitto per farci un giretto (di nuovo!) e per gustare ancora una volta il mochi! E’ una bella giornata, quindi decido di arrivare fino a Ueno a piedi e di prendere li’ la metropolitana per tornare ad Asakusa a fare una bella doccia e a prepararmi per l’appuntamento con il mio amico Gabriele. 

Grande serata a Shinjuku!

Arrivo leggermente in ritardo perche’ la stazione di Shinjuku e’ veramente enorme! Decidiamo di andare in un’Izakaya, una specie di taverna dove l’arredamento e’ un misto tra stile tradizionale e moderno, infatti ci si tolgono le scarpe all’ingresso, ma ad esempio nelle salette piccole le sedie sono all’occidentale e soprattutto si ordina tramite un piccolo computerino. Nella sala grande per i gruppi invece ci si siede per terra sul tatami.  Il locale e’ molto carino, uniche due pecche: il fumo che per fortuna nella nostra saletta si sente poco e il servizio un po’ lento…pero’ il cibo e’ ottimo! E ancora di piu’ la compagnia!

Tra le varie cose parliamo anche di lavoro, a breve vi aspettera’ una sorpresa da Higashi no kaze! ^^

el frattempo vi consiglio di leggere il blog di Gabriele:

http://web.mac.com/gabrielecologne/Sito/Benvenuto_.html

Trovate il link anche nella sezione apposita “siti e blog sul Giappone”qui sul blog sotto Gabu & il Giappone.

Ma torniamo alla nostra serata:

dopo una lunga e piacevole chiacchierata ci addentriamo nel cuore della Shinjuku notturna, dove il giapponese medio, silenzioso e impeccabile, scompare e lascia lo spazio a una moltitudine di creature della notte: musicisti, host, prostitute, trans, ma soprattutto ragazzi e ragazze dalle acconciature incredibili e dalla cura personale quasi maniacale, che sfoggiano insieme ai loro vestiti scelti con cura. E’ la vetrina di se stessi, dove si appare sempre al massimo. E’ il quartiere del divertimento. E’ il luogo dove tornero’ domani sera perche’ poche ore non bastano. Una vita intera probabilmente non basterebbe..devo assolutamente visitare il Golden gai!

Mentre ci dirigiamo verso la stazione della metropolitana per non fare la fine di cenerentola (la mezzanotte era sempre piu’ vicina), una coppia di italiani ci ferma e intavoliamo un’ interessante discussione sulla vita a Tokyo. Purtroppo il tempo e’ tiranno pero’ e dobbiamo correre per non perdere l’ultimo treno. Fortunatamente riesco ad arrivare a Ueno (non so ancora bene come, sono salita sul secondo treno quasi casualmente, in corsa, seguendo l’istinto). Purtroppo era l’ultimo treno disponibile, la stazione si svuota rapidamente, vengono tirate giu’ delle saracinesche e i senza tetto iniziano a costruire le loro case di cartone e plastica blu. Penso che fortunatamente per loro (e anche per  me) il freddo dei giorni scorsi e’ passato. I casi sono due…cercare anch’io un cartone o provare a tornare ad Asakusa a piedi a mezzanotte e mezzo, per una strada sconosciuta. Opto per la seconda scelta, che si e’ rivalata ottima: ho girato dei filmati carini che postero’ appena tornata a Savona e in un’oretta sono riuscita a tornare all’ostello!

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Oggi è stata una giornata perfetta!

Ho dormito bene, per fortuna non ho patito il cambio dalla stanza singola alla camerata. Le ragazze non russavano e dormivano così immobili che sembravano morte, la cosa che preferisco in assoluto. La più rumorosa probabilmente ero io…non russo, ma ogni tanto cambio posizione con un salto…chi mi conosce lo sa (e alla mattina ravatto nei sacchetti alla ricerca delle mie cose come un orsetto lavatore ) ^^.

Splendida giornata di sole, arietta appena fresca ma non gelida! Decido di andare a Shibuya, visto che avevo un appuntamento a Takadanobaba ed era di strada. Un doveroso saluto alla statua di Hachiko e poi mi imbatto in un kaitenzushi allettante. Decido di provarlo, scelta felicissima! Prezzi buoni (dalle 2 del pomeriggio fino alle 6 i piattini normali 120 yen, circa 1 euro) sushi freschissimo e meron-purin, ovvero budino al melone, delizioso! Il mio stomaco dopo 6 piattini gioisce. Il mal di testa e la nausea di ieri rimangono un ricordo.

Subito dopo decido di entrare da Shibuya 109 e, anche se notoriamente sono un maschiaccio, il mio lato femminile si risveglia. Mai visti in vita mia tanti vestiti e accessori kawaii e di tendenza! Rischio di essere cacciata fuori perché all’interno era proibito fare foto e mi hanno beccata che addirittura stavo girando un filmato! (comunque qualcosa ho, appena tornata in Italia posterò tutto, alla faccia della tipa che mi ha battuto sulla spalla con aria incazzosa dicendo che non potevo fare foto…).

In ogni caso ero tentata di comprare mille cose, ma vista la scarsità di pecunia mi sono trattenuta e non ho preso nulla…ma non è detto che non ritorni per comprare qul vestitino di pizzo color panna che probabilmente non metterò mai, o forse potrebbe diventare la divisa del mio negozio, chi può dirlo? Costava meno di 30 euro ed era meraviglioso…un pò cortino forse, ma quest’anno vanno di moda i leggins, dovrebbe stare bene con quelli sotto…Parlando di ultime mode…ora a Shibuya va la benda sull’occhio…sì avete capito bene! Ho visto una ragazza con la benda bianca sull’occhio e ho pensato:poverina, l’avranno operata…oppure avrà la congiuntivite…poi ne ho viste altre tre, tutte carinissime e vestite all’ultima moda…quindi ho capito..purtroppo non le ho potute fotografare per il motivo di cui sopra…

Una roba del genere comunque, solo che era senza strass:

Ah..dimenticavo..altra nuova moda: vestito da  lolita con finti lividi alle ginocchia con brillantini incorporati.

Poi dopo un giretto per negozi dove ho cercato delle cose che mi erano state richieste, sono entrata nel paradiso dell’otaku: il Mandrake di Shibuya! Altro che Akihabara, molto meglio, il mio nuovo quartiere preferito sara’ questo!

C’erano anche vari distributori di Gashapon…anche uno di Full Metal Alchemist e ovviamente con la mia solita fortuna chi mi è capitato? Ed? Al? Roy? No! Prima Mei e poi Ling! Ma che cavolo! Ho rinunciato..  =_=’

Ancora un giretto e poi mi sono diretta a Takadanobaba dove ho potuto fare una bella chiacchierata con un compaesano e gustare un ottimo cappuccino.

Purtroppo il compaesano mi ha un po’ aperto gli occhi su come si vive in Giappone: non tutto è rose e fiori per uno straniero. Ma comunque la voglia di trasferirmi qua è ancora tanta.

Per finire la giornata ora andrò a mangiare qualcosina e poi a nanna! Domani se tutto va bene avrò due impegni: prima andrò in una scuola di lingua italiana per vedere se fosse possibile fare degli scambi alla pari tra i miei studenti di giapponese e i loro di italiano e poi cena + karaoke con il mio amico Gabriele! Non vedo l’ora!

Aggiornamento: doveva essere una serata di riposo..in realtà ho passato la serata a zonzo per Asakusa e poi mi sono spaccata le braccia al giochino dei tamburi in una sala giochi! E poi ho provato anche Tekken 6 ^^

Ora sono nella sala comune dell’ostello a sparare cavolate sui gruppi jpop e sul progetto host club! XD

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Oggi la giornata e’ iniziata piuttosto male…ieri sera ho conosciuto un ragazzo e una ragazza italiani piuttosto simpatici e siamo rimasti a chiacchierare fino alle 3.30 di notte…Qusta mattina un gruppo di francesi (a questo punto direi non proprio simpatici) ha fatto casino dalle 7.30 del mattino. Quindi ho dormito pochissimo e mi sono svegliata con il mal di testa e poi mi e’ venuta anche la nausea…forse il morning banana non e’ molto buono se e’ stato aperto il morning precedente…fatto sta che non ero affatto in forma…

Al che mi sono detta: non andiamo troppo lontano e quindi sono rimasta ad Asakusa. Ho visitato quindi il sensou-ji (detto anche Asakusa kannon) e i vari tempietti adiacenti. Carini, ma nulla a che vedere con i templi di Kyoto.

Sono quindi entrata in un localino attirata dall’insegna semovente (non appena riusciro’ a caricare i video la vedrete, e’ carinissima)e ho mangiato un cha han (una specie di risottino) che ha dato un po’ di sollievo al mio stomaco.

Non essendo ancora in piena forma ho deciso di fare una passeggiata per il Parco di Ueno, dove ho potuto assistere a uno spettacolino di musicisti da strada e vedere molti dei luoghi che avrei voluto visitare chiusi o che stavano chiudendo, come lo zoo di Ueno (chiuso) e il Tokyo national museo (ultimo ingresso alle 16.30, sono arrivata alle 16.35…chiude alle 17.00 nei giornni feriali, ricordatevelo..sigh…) la passeggiata pero’ e’ stata molto rilassante, freddo a parte, e ho visto vari tempietti carini.

In seguito mi ha incuriosito una stradina vicino alla stazione di Ueno e ho deciso di percorrerla…fantastica! Era piena di vita e di negozietti! Mi sono fermata a giocare un po’ al gioco dei taiko (tamburi giapponesi) in una sala giochi (il mio lato otaku non poteva resistere al mio giochino preferito) ottenendo anche un discreto punteggio! XD

In seguito una bella ciambellina alla crema favolosa.

Purtroppo ho scoperto che i takoyaki non mi piacciono proprio. Visto che il mio stomaco stava decisamente meglio ho deciso di ucciderlo provando per la prima volta questo piatto che mi ha sempre incuriosito.  Le alternative erano kebab o pollo arrosto sudamericano *-* Blah…molliciosi e con un gusto di zenzero allucinante. Odio lo zenzero. Poi me li hanno riempiti di maionese, salsa di soya e scagliette di pesce quando ho chiesto come condirli. Imbarazzo totale!!! Ho provato a mangiarne un po’, ma erano 8, sono riuscita a mangiarne due e a sbocconcellarne un’altro…! Il tizio mi guardava…ho approfittato di un suo attimo di distrazione e li ho buttati..gomenasai!!

E di nuovo nausea…sto dimagrendo incredibilmente…e il mal di testa non era scomparso (ma chissa’ come mai dopo mezz’ora di gioco dei tanka a tutto volume?)

Al che l’unica mia ancora di salvezza per riprendermi era lui: il sento, ovvero il bagno pubblico! Fantastico!!

Mi sono rilassata, ripulita, esfoliata e divertita a parlare con una signora di mezz’eta’ molto loquace. Non c’e’ nulla da fare, nei bagni pubblici le giapponesi diventano molto piu’ disponibili a comunicare con le straniere. Gentilissima, mi ha chiesto se avessi 24 anni…l’ho adorata! Ha detto  che le straniere sono tutte carine, e che ce ne sono molte ultimamente (in effetti in quel momento eravamo in 3, le altre due erano tedesche penso) poi mi ha raccontato praticamente la storia della sua vita! Una bellissima serata. Gia’ perche questo sento rimane aperto fino a mezzanotte! Faro’ poi una recensione precisa al mio ritorno come per molte altre cose.

Purtroppo ho preso un brutto virus giapponese sulla mia pennetta dove avevo scaricato le foto (ha trasformato tutte le cartelle in files .exe…vedro’ di debellarlo al mio ritorno, con gli antivirus scritti totalmente in giapponese ho qualche problema). Per questo motivo non ho potuto inserire foto in questo articolo, sorry…

e ora via verso Shinjuku!!

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Dopo una nottata in bianco ho passato un’intera mattinata a dormire…devo comprarmi una sveglia..erano le 6 del mattino, mi sono detta…mi riposo ancora un po’ e alle 8 esco..certo, ho chiuso un attimo gli occhi ed erano già le 11.45…

Oggi giornata Akihabara, ovvero elettronica, manga e anime a non finire!!

Sono scesa dalla metropolitana a Ueno e mi sono diretta a piedi verso Akiba (abbreviazione di Akihabara), sfidando la mia proverbiale mancanza di senso dell’orientamento. Incredibilmente l’ho trovata alla prima, grazie anche alle indicazione di un omino del seven eleven, dove avevo appena comprato un ombrello. È divertente come i dipendenti di queste catene di supermercati passino dalla modalità automatica a quella normale quando gli si rivolge una domanda…Normalmente sono tutti un “irasshaimase” con sorriso e tono di voce standard incorporato stile automa, se gli si chiede qualcosa ritornano esseri umani. La signora era così stupita che gli stava per cadere il ponte dei denti davanti..ho faticato a non ridere…poi ha passato la palla (io) all’omino che mi ha dato indicazioni.

In ogni caso ce l’ho fatta.

Appena arrivata colpisce la mia attenzione l’omino che pulisce le fessure tra le piastrelle della stazione. Ma diamine..stava piovendo! Lavoro ingrato.

Per prima cosa sono andata a comprare un maglioncino da Uniqlo, nel Tolim building, visto che il freddo mi ha colta impreparata, poi ho comprato una bontà inenarrabile: un mochi cream honey e cranberry da 168 yen, da Japanese sweet deli proprio davanti al Tolim building. In seguito mi sono diretta verso la denkigai, ovvero la vera electric town per una spesa pazza…ho comprato una macchina fotografica della Nikon, ci voleva, cosi potrò documentare il viaggio con foto e filmati. Ho chiacchierato un po’ con il venditore mentre aspettavo che mi portassero il mio piccolo gioiellino color murasaki e ovviamente ho inanellato una fila di figuracce..anche se il tizio non se n’è accorto. Per esempio ho realizzato solo dopo che mi stava chiedendo se avevo passato il primo livello nel Noryoku shiken, non so perché io pensavo che mi avesse chiesto se avevo già preso una volta lo Shinkansen..e gli ho detto di sì..al che ha detto che mi stimava moltissimo…non capivo..poi ho messo insieme i pezzi ma ormai ero uscita dal negozio..ecco perché mi ha detto che avevo una grande conoscenza ma dovevo esercitarmi nel parlato..che figura!!!!

Ma andiamo avanti..pranzo da Mac Donald’s e voi direte, ma come? Sei in Giappone!! Certo, ma dovevo provare il panino al Teriyaki! Buono, assolutamente non male!

Poi ho girato per ore tra i vari negozi di manga,anime, videogiochi e dvd..peccato che il cambio sia sfavorevole, costa tutto un sacco! Ho comprato giusto due cd dei Tokio, con un Nagase Tomoya giovanissimo e tamarrissimo!!

Purtroppo non ho trovato nulla di quello che mi era stato chiesto. Sorry…farò un secondo tentativo.

Poi sono andata al Tokyo anime center e ho potuto vedere con i miei occhi i veri otaku…non sono degna di definirmi con questo nome. Anche perché non ho seguito la regola numero uno dell’otaku: portare lo zainetto! Con la borsa a tracolla mi è venuto male alla spalla! Comunque vince la palma il tizio con le piume del giubbotto che uscivano fuori dal solco creato dall’onnipresente zainetto sulle spalle che faceva le parole crociate dei Pokemon. Anche il ciccione con la maglietta nei pantaloni a vita alta con la bandana e gli occhiali però era bellissimo…c’era un qualche evento con due presentatori di Radio w, Hatano Wataru e Narita Sayaka, o meglio, questo è quello che ho intuito…

http://www.animecenter.jp/jp/tacnews/radio/

cose che avevo visto solo nel drama Densha otoko, ovvero presentatori dietro una vetrinetta e otaku che alzano le mani e recitano slogan tutti insieme in coro…ho toccato il top..avevo i brividi, ma non sono riuscita a capire di che genere (Emozione? Imbarazzo? Terrore?). Ora mi spiego le scene di disperazione del tizio che un anno e mezzo fa aveva trovato chiuso. Io me n’ero fatta una ragione…lui..decisamente no…dava le testate contro la vetrina.

Dopo una mezz’oretta mi sono stufata però di capire una parola su 5 e di far finta di ridere per non far notare che non capivo, così mi sono guardata ancora un po’ in giro, mille informazioni sulla prossima uscita in dvd di Summer wars e dei nuovi film di animazione di  Doraemon “Nobita no Ningyo Taikaisen” (per festeggiare il trentesimo anniversario) e del quattordicesimo film di  Meitantei Conan “The lost  ship in the sky” entrambi in uscita in Giappone questo mese.

Poi mi sono decisa a tornare indietro…in mezzo alla neve!! Nel frattempo si era messo a nevicare di brutto…ma che diamine! Siamo a marzo!!!

Speriamo bene…nel caso nevicasse ancora domani sarà una giornata musei e onsen…

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In preda all’ insonnia causata dal fuso orario, mi accingo a scrivere il primo di una serie di articoli sul mio nuovo viaggio in Giappone. Finalmente sono tornata a Tokyo! ^^

Il viaggio è andato piuttosto bene, anche se le ore di viaggio in effetti sono molte e si fanno sentire.

Tra i vari film disponibili nel sistema di intrattenimento ho visto ” Katen no shiro”, ovvero” Castle Under Fiery Skies”, non male…


http://asianmediawiki.com/Castle_Under_Fiery_Skies

Che dire…in teoria questo sarebbe dovuto essere un viaggio di lavoro per prendere contatti con i fornitori e per promuovere i miei progetti. Per vari vicessitudini, per la maggior parte negative, è diventato una vacanza, dal lavoro ma soprattutto dalla mia vita negli ultimi tempi…un viaggio alla ricerca di me stessa (e dove potrei ritrovarmi se non in Giappone?),  per pensare…per dimenticare alcune cose (e persone)…e per riprendermi da un incidente autobus/mobilistico che mi ha fatto capire che non posso contare solo su me stessa, perché in quanto essere umano non posso essere sempre al 100% 24 ore al giorno (lavorandone 14 di media),  soprattutto se ci si mette di mezzo un infortunio…e che non si può vivere solo per il lavoro, anche se è il tuo sogno che giorno dopo giorno si realizza sotto i tuoi occhi…

Ma basta discorsi filosofici, torniamo al viaggio:

Ho preso una stanza ad Asakusa, al Khaosan tokyo original. La stanza è grande come un armadio a muro, ma il prezzo è ottimo e il personale molto cordiale. La doccia non è stata una meraviglia però, mi cercherò un bell’onsen al più presto… Scriverò una recensione sul Khaosan alla fine del soggiorno..

Per prima cosa oggi ho fatto un po’ di compere necessarie alla sopravvivenza in un 100yen shop e in un combini, ho già sbranato nottetempo il melon pan che sarebbe dovuto essere la mia colazione di domani insieme al morning banana, per fortuna avevo comprato anche un dolcino di scorta…

Per cena un ramen veloce, assolutamente buono, e dopo una brevissima passeggiata in zona Kaminarimon in orario di chiusura (i negozietti chiudevano la saracinesca uno dopo l’altro a una velocità incredibile), sono tornata all’ostello passando per lungo le sponde del fiume Sumida, dove ho potuto vedere la tanto contestata scultura “flamme d’or” in cima all’ Asahi Super Dry Building, detta anche amichevolmente “stronzo d’oro” .

Domani in programma Akihabara, ne vedremo delle belle!!

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