Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for giugno 2014

Ieri la mia pagina facebook è stata invasa da questa immagine di un ignaro “Ryu, il ragazzo delle caverne” accusato ingiustamente di colpe ben lontane dal suo mondo preistorico di pterodattili e simili (da quel che mi ricordo, avendo visto l’anime moooolti anni fa):

Immagine

Chi legge questo blog suppongo che sappia cosa significhi in realtà la parola manga, non vi starò quindi a spiegare nel dettaglio l’origine di tutto, magari farò in seguito un post apposito con tutte le spiegazioni del caso partendo dal maestro Hokusai, per i profani dirò che semplicemente è la traduzione di “fumetto”.

Noi diciamo fumetto, gli americani comic, i francesi bande dessinée e i giapponesi manga.

Tornando all’immagine incriminata, facendo qualche ricerca è risultato essere una piccola scheda che accompagnava un articolo di Repubblica del 19 giugno titolato “La legge anti-pedofilia risparmia i manga” di tale Giampaolo Visetti.

Non voglio entrare nell’argomento pedofilia, troppo delicato per questo contesto secondo me, ma vorrei porre l’accento sull’ignoranza del “giornalista” sul tema manga e anime sul quale sproloquia da un giornale con una tiratura di più di 450 mila copie, creando, probabilmente senza rendersene nemmeno conto, un danno d’immagine ad autori, case editrici, traduttori, fornitori e rivenditori (tra i quali la sottoscritta) e all’intero Giappone. Purtroppo spesso chi non conosce il fumetto giapponese lo associa già a qualcosa di violento e/o porno, se poi questa convinzione viene rafforzata da una fonte che dovrebbe essere rispettabile il risultato non può che essere veramente negativo per queste categorie.

Vi fornisco un po’ di dati per trarre le vostre conclusioni:

questo è l’articolo sul sito di Repubblica (il box incriminato non compare però)

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/06/19/la-legge-anti-pedofilia-risparmia-i-manga1819.html

Partiamo subito male. Un altro errore inspiegabilmente comune è confondere Giappone e Cina. Corrispondente da Pechino, articolo sul Giappone. Va bene, lui sarà in Cina e scrive un articolo sul Giappone, però…

Le prime righe sono un insieme di contraddizioni e poi boom!: “Resiste ora l’ultimo bastione del sesso rivolto ai maniaci dei bambini: i “manga”, i famosi fumetti nipponici, e i film d’animazione.”

Riformuliamo la frase: I manga e i film d’animazione (detto così sembra voler dire “TUTTI i manga e i film d’animazione) sono un prodotto ad uso e consumo dei maniaci dei bambini. O_O

“Produttori di anime e cartoon”. Ma non sono la stessa cosa?

“Inchieste internazionali hanno rivelato come il Giappone fosse il primo esportatore e il primo cliente di immagini per pedofili” citare magari la fonte di questa informazione? Quali sarebbero queste inchieste internazionali?

Ulteriori ricerche da parte mia hanno portato alla luce queste altre informazioni sull’autore:

http://www.giornalettismo.com/archives/1017887/luomo-che-scriveva-bufale-sulla-cina/

http://www.ilpost.it/2012/08/31/visetti-repubblica-talia-plagi/

http://www.tempi.it/tutte-le-balle-di-visetti-visionario-corrispondente-in-cina-di-repubblica#.U6VrC3ZaKX0

Direi che gli articoli si commentano da soli, nel frattempo continuerò a immaginarmi un grattacielo enorme con dentro intere fattorie..

Annunci

Read Full Post »

A volte ritornano…

Anni di assenza, sì, mi rendo conto solo ora che sono passati degli anni dall’ultimo mio post “vero”, non dagli annunci veloci toccata e fuga, intendo proprio dai post sentiti e voluti.
Che dire? La motivazione non è delle più belle, ma è reale. Anche troppo. Purtroppo la crisi economica italiana ha colpito duramente la nostra attività e del progetto Higashi no kaze che comprendeva una scuola di lingua e cultura giapponese, un japan shop e tante altre attività è rimasta solo una fumetteria che sopravvive a stento. Prima non scrivevo più perché il lavoro mi assorbiva completamente, poi perché onestamente avevo una sorta di “blocco”. Ora sta passando, il blocco intendo, non la crisi, e quindi ho deciso che i lettori, anche se ormai pochi, avevano diritto a una spiegazione, ed eccomi di nuovo qua. L’idea in effetti era di chiudere il blog con un ultimo articolo di commiato, ma onestamente ora ho ritrovato la voglia di portarlo avanti; non prometto nulla, però la voglia di scrivere è ritornata e questo è il primo passo!

Read Full Post »