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Archive for novembre 2014

Un chiaro esempio di integrazione nella cultura locale. Mai dei cinesi si sono presentati più tipicamente liguri. Accolti, anzi, non accolti da uno sguardo di sbieco di casaliniana memoria da “Avete prenotato? Ma non potete restare a casa e mandarci i soldi?” gli avventori vengono abbandonati all’ingresso per interminabili minuti che si avvicinano alla mezz’ora. Ok, sono le 21 passate di sabato sera e il locale, non grandissimo, è pieno, ma magari un cenno, una frase di conforto tipo “arriviamo subito” avrebbe fatto piacere. Inspiegabilmente i camerieri corrono avanti e indietro affannati con pile infinite di piatti come se avessero rifornito anche un esercito nelle vicinanze. Il top si raggiunge quando un cameriere dice a un cliente, accompagnando la frase con ampi gesti “Il tiramisù?… Finito!!!!” Il richiamo alla più famosa torta di riso è stato immediato. Finalmente quello che sembra essere il proprietario si avvicina e prende coscienza della nostra esistenza. Sparisce in cucina. Ricompare. Fa dell’altro. Sparisce nuovamente. Il pathos sale, avremo un tavolo? Fortunatamente sì, con un cenno da “Yo, bro” finalmente conquistiamo il diritto ad avere un pasto. Poco dopo arriva una cameriera che ci fornisce degli splendidi menù fotografici con esilaranti errori: “Insalata alla polpa di gracchio” e inquietanti piatti misteriosi :“Calamari al carbonio”, mentre ci lancia sul tavolo in ordine sparso bacchette, posate, piatti, tovagliette e bicchieri. Anche l’attesa per ordinare e per iniziare a ricevere le portate è stata piuttosto lunga, ma fortunatamente la compagnia era particolarmente piacevole e quindi non mi è pesato più di tanto aspettare.

Finalmente arriva il primo piatto: sushi di tonno. Che dire…molto buono! Dopo secoli finalmente ho visto la giusta proporzione tra riso e pesce, un taglio decente e ho potuto accompagnare il tutto con un wasabi incredibilmente cremoso e saporito. Il riso non era molto acidulato, ma nell’insieme sono costretta a dire che è valsa la pena aspettare.

sushi

Tutte le portate sono state gradevoli, ho assaggiato piatti cinesi, giapponesi e tailandesi e il livello è sempre stato molto alto. Anche il tenpura, che di solito è il tasto dolente di ogni ristorante simil-giapponese non era male. Più un gamberone pastellato che un tenpura, ma assolutamente non “svuncio” e degnamente accompagnato dalla tipica salsina.

Tenpura

Bellissima la frutta caramellata, ma di una pesantezza infinita. L’ho digerita il giorno dopo. Ho già lavato i denti due volte ma penso di aver ancora del caramello da qualche parte. Però buona.

Frutta caramellata

Alla fine della cena il proprietario ha accennato un “Tutto bene?”e un sorriso. Da buon ligure, se non gli “meni troppo il belino” (tipica espressione nostrana, non pensate male) alla fine magari diventa tuo amico.

Per riassumere:

Servizio: 4/5

Cibo: oserei un 8

Costo: poco superiore alla media.

Consigliato se abbondate di pazienza e tempo libero.

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