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Archive for the ‘Curiosità dal Giappone’ Category

Immaginatevi la scena: vi state tranquillamente avviando verso la stazione di Shinjuku, un po’ tristi perchè sapete che non potrete godervi il quartiere della perdizione nella sua versione notturna a causa della lontananza del vostro albergo dal suddetto quartiere…sapete com’è…non è il caso di perdere l’ultimo treno! Senza contare che state morendo di fame…e…sorpresa! Vi ritrovate davanti questo:

Pubblicità ramen

Pubblicità soba

Un enorme, fumante, incredibile confezione di soba liofilizzato! Per farvi un’idea della grandezza guardate nell’angolo in basso a sinistra: ci sono due persone chinate a raccogliere dei sacchetti…anche se non si distingue molto chiaramente. Quelle cose gialle che salgono sono spaghetti di soba (finti ovviamente) retti da un paio di bacchette, con una scala vicino. Dietro c’era la pubblicità del nuovo prodotto che girava di continuo su un megaschemo, dove si vedeva questa enorme confezione con un tizio che saliva sulla scala e li mangiava…o quelcosa del genere, non ricordo bene…

Io e Laura abbiamo realizzato che fosse una trovata pubblicitaria e abbiamo deciso di vedere come sarebbe andata a finire…ebbene, dopo pochi minuti, in mezzo a un tripudio di musica ed educazione (tutti in fila e nessuno che spingeva), ci hanno consegnato una confezione gratuita di questo nuovo tipo di soba con tempura (tempura liofilizzato…blah…ma nell’insieme non era male). Che dire…bella questa pubblicità della Nissan food!

Peccato che pochi giorni dopo (il 24 ottobre) su tutti i telegiornali giapponesi si parlava dei noodle al paradichlorobenzene…più di 500 mila confezioni di nissin noodle ritirati dal commercio per possibile contaminazione da insetticida!! Per fortuna si è poi rivelato un falso allarme…non si è capito perchè, ma era contaminata solo la confezione che ha mangiato un tizio che si è sentito male…

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Un addetto alle pulizie-foto by Laura

Un addetto alle pulizie-foto by Laura

Come tutti sanno, i giapponesi tengono molto alla pulizia…

Nella stazione di Kyoto ad esempio potete vedere degli addetti alle pulizie che ogni giorno lustrano tutto quello che si può lustrare!

C’è da dire che nessuno butterebbe mai cartacce per terra o addirittura cicche di sigaretta (ricordiamoci del divieto di fumare all’aperto, ovviamente è esteso anche alle stazioni). In ogni caso la polvere è sempre in agguato, quindi vediamo in questa foto un addetto impegnato ad aspirare gli scalini con la sua bellissima divisa sgargiante! Ma questo è niente…esiste anche un pulitore di corrimano delle scale mobili! Con uno straccetto pulisce OGNI GIORNO il corrimano. Io sospetto che lo pulisca più di una volta al giorno…Mi chiedo se qualcuno abbia mai pulito quelli delle scale mobili del centro commerciale di Savona…perché o molti hanno le mani appiccicaticce di cibo o nessuno ha mai pensato di passarci uno straccetto, dato che ogni volta che mi capita di appoggiarmi a uno di essi ho una strana e sgradevole sensazione di disgusto…

Comunque…oltre ai due simpatici addetti descritti prima esistono ovviamente i pulitori di vetri che con la loro piattaforma volante rendono splendenti i vetri dei grattacieli giapponesi, stazione compresa (magari non può essere considerata un grattacielo, ma vi assicuro che è molto alta!).

Anche i bagni solitamente sono abbastanza puliti, ma ovviamente ci sono sempre le eccezioni, ricordiamoci che spesso vanno e vengono molti stranieri…e che i giapponesi non sono perfetti, almeno non tutti…

La cosa più bella comunque sono le vecchine che puliscono la strada davanti a casa lanciando l’acqua…esistono veramente!! Ne sanno qualcosa Ranma e amici…brutta cosa trasformarsi con l’acqua fredda…c’è sempre una vecchina in agguato! Di solito però guardano che non passi nessuno prima di lanciare…non ti tirano l’acqua addosso volontariamente…

La cosa paradossale è che invece ogni tanto capita di vedere dei cumuli di sacchi di spazzatura sui marciapiedi. Questo si spiega facilmente: in Giappone non ci sono i cassonetti della spazzatura in strada…solo qualche cassonetto per i condomini, quindi esistono dei giorni di raccolta nei quali ognuno porta la propria spazzatura sul marciapiede davanti a casa…non so…la cosa non mi convince molto…ci sarà di sicuro una spiegazione…forse è a causa dei corvi che cercherebbero in ogni modo di entrare nei cassonetti…forse pensano che è meglio che ognuno si tenga le proprie schifezze a casa propria fino all’ultimo…ma se per qualsiasi motivo non riesci a portarla fuori il giorno prestabilito devi tenerla a casa ancora per quanto? In effetti in molti anime e manga si vedono ragazzini in monolocali pieni di sacchetti di rifiuti (vedi ad esempio Nodame cantabile)…la pigrizia è una brutta bestia!

In ogni caso è molto divertente vedere ritirare la spazzatura! Mi è capitato una volta sola: un omino con un camioncino inchioda, si lancia nel vuoto a velocità incredibile, si carica i sacchetti e riparte a tutta velocità, come se fosse inseguito dal demonio! Forse era in ritardo con il giro…o forse fanno sempre così?

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Corvo giapponese, foto by Sabrina Travi

Corvo giapponese, foto by Sabrina Travi

Spesso vediamo comparire dei corvi (karasu 烏) nei manga o negli anime (ad esempio in City Hunter) per sottolineare una situazione imbarazzante o comunque quando un personaggio fa qualcosa di stupido. Questo è perchè il suono onomatopeico del verso del corvo in giapponese è “Ahou Ahou” che tradotto suona più o meno come “idiota idiota”.

Un altro motivo è perché il Giappone è pieno di corvi! Enormi!! Non so dalle altre parti, ma a Kyoto e a Tokyo dominavano incontrastati! Non vi dico nel parco di Ueno!! Migliaia!!

Ecco un video interessante sulle abitudini dei corvi metropolitani! Amando le noci, ma non riuscendo ad aprirle lasciandole semplicemente cadere dall’alto, i corvi hanno studiato un ingegnoso sistema: lasciano che siano le ruote delle macchine a romperle! Ma come fare per non rimanere schiacciati loro stessi? Basta farle rompere su un passaggio pedonale! Quando il semaforo è verde per i pedoni è il momento giusto per correre a nutrirsi! (penso che facciano riferimento al suono del semaforo più che al colore…i corvi vedono i colori? Mah..onestamente non lo so….)

Commento di David Attenborough (il Piero Angela britannico), video della BBC:

Esiste anche una figura mitologica legata al corvo: il Tengu…ma di questo parleremo un’altra volta….

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Un distributore di bibite giapponese

Un distributore di bibite giapponese

Una cosa è certa: in Giappone non morirete mai di sete, a qualsiasi ora del giorno e della notte! Ovviamente se avete degli spiccioli in tasca…

A ogni angolo troverete distributori di bibite fredde, anche troppo fredde forse, e bevande calde. I prezzi sono abbordabili, di solito sui 100-140 yen, ovvero 0,80-1,20 euro circa. Di solito sono presenti le solite marche internazionali, come Coca cola e Pepsi e quelle autoctone come la Pocari Sweat, vista in migliaia di manga e anime (Slam Dunk per esempio), una bibita molto leggera con integratori, una specie di Energade in versione light tanto per capirci.

Sconsiglio agli italiani qualsiasi cosa sia classificata come caffè (cappuccino compreso), perché tendenzialmente sarà un caffè all’americana, non l’espresso al quale siamo abituati noi, ma questo è solo un mio gusto personale, magari c’è a chi piace…in effetti i giapponesi lo bevono, gli americani pure…(de gustibus non disputandum est.).

Ovviamente vicino a ogni distributore troverete i rispettivi cestini per la raccolta differenziata e altrettanto ovviamente potrete constatare che tutti i giapponesi li usano…quanta strada che dobbiamo ancora fare noi! Più che nelle istituzioni nell’educazione della gente…In Italia hanno provato a metterli nelle stazioni più frequentate (ne ho visti a Genova), ma ogni cestino è pieno di “intrusi”!

Tornando alle bevande: una bibita che mi ha lasciato perplessa è la fantomatica Fanta grape, ovvero una Fanta all’uva! L’ho assaggiata due volte e non ho capito se mi sia piaciuta o no, ma di sicuro dà dipendenza. In questo momento ho un desiderio irresistibile di berla..ma mi sono quasi disintossicata, anche perché qua non si trova…

Fanta grape

Fanta grape

Immaginatevi un gusto incredibilmente dolce, come di mosto, con le bollicine!

Non ho avuto modo di assaggiarli, ma dovrebbero esserci anche alti tipi di Fanta a noi sconosciuti, come quella all’ananas e quella al mandarino.

Una curiosità: nel maggio 2007 si vociferava che che la società giapponese Apex corporation, leader nel settore distributori di bibite, in collaborazione con l’agenzia pubblicitaria WillB, avrebbe sperimentato un nuovo sistema pubblicitario, ovvero bibite calde gratis in cambio della visione di spot pubblicitari. Partenza con qualche decina di distributori nell’area di Tokyo, per poi espandersi in caso di successo…

Praticamente, mentre aspettate la vostra buona bibita calda, vi sorbite una pubblicità sullo schermo del distributore e il costo del prodotto che consumerete sarà coperto dallo sponsor, che magari metterà il suo marchio anche sul bicchierino. Il nome del servizio è «Medicafè».

Purtroppo non ho trovato nessuna notizia su come sia andato l’esperimento, ma suppongo male, dato che non ne ho viste in giro…qualcuno sa qualcosa?

Non so cosa ne pensiate voi, ma personalmente vorrei che fosse sperimentato anche in Italia! Visto che tanto bisogna comunque aspettare che la bevanda sia pronta e che nessuno vi obbliga a fissare lo schermo… (i Giapponesi probabilmente lo fisserebbero per senso del dovere) 😉

Problema: siamo in Italia e gli schermi durerebbero poco, basta guardare la fine che fanno i distributori nelle stazioni e i nuovi schermi pubblicitari (vedi stazione di Genova Brignole). Magari però nei centri commerciali…

Altra curiosità: in Giappone potete trovare distributori per molte cose, dagli ombrelli al cibo.

Ecco un sito dove potrete trovare ogni genere di distributore:

http://www.photomann.com/japan/machines/index.htm

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Non me ne abbiano i fumatori, ma chi mi conosce lo sa, per vari motivi odio il fumo, primo su tutti il fatto che mi provochi crisi d’asma allergica di varia intensità…

Il rapporto dei giapponesi con il fumo è quanto meno singolare: è vietato fumare sui treni, anche se su alcuni esiste ancora una carrozza fumatori (ovviamente io sono salita proprio su quella nello Shinkansen! Ho rischiato la vita e ho superato il record di apnea su treno trasportando valigie pesantissime!), mentre è permesso fumare in quasi tutti i locali pubblici…purtroppo…per lo meno a Kyoto…Mi ha salvato l’aria condizionata, diciamo che i locali sono molto ventilati. Vi chiederete voi…dov’è la stranezza? La particolarità sta nel fatto che è vietato fumare…all’aperto! Si trovano solo alcuni angolini fumatori…e ho sentito parlare di cabine per fumatori, anche se non le ho viste…In effetti è bello camminare senza che nessuno ti bruci la giacca con un mozzicone o senza la necessità di superare chi ti sta camminando davanti con la sigaretta che proietta il suo residuo tossico proprio sulla tua faccia…ma non è meglio il contrario, come da noi? Ovvero che all’aperto fai quello che vuoi e nei locali rispetti il tuo vicino? Mistero….

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