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Posts Tagged ‘Akihabara’

Giornata ad Akihabara…che dire..ormai è come essere a casa.

A parte il fatto che sono entrata per la prima volta nel palazzo di M’s, assolutamente imbarazzante!!! Piani interi di ..chiamiamoli giocattoli erotici (tanto per capirci) dalle forme piu’ strane e…enormi…uno a forma di braccio e ho detto tutto! *-*

M's (ingresso)

Ho percorso le scale con la faccia viola dalla vergogna…per scoprire poi che c’era l’ascensore per andare direttamente al piano che mi interessava…

Comunque riesco finalmente ad arrivare nella zona vestiti per cosplay!

A parte qualche cosa che penso non sia indossabile da persone dotate di senso del pudore, c’erano molti vestitini carini, divise scolastiche, tute di Evangelion, etc…

Poi ci siamo diretti a Ebisu (non a Shinjuku come pensavo) per una serata molto particolare, una festa italo-giapponese!!

Festa italo-giapponese

Ci siamo divertiti molto e abbiamo mangiato bene.

altri amici giapponesi

E’ costato un bel po’, 4000 yen, il tutto giustificato dal fatto che il bar “Da Gino” fosse un locale italiano (ma dov’era Gino? Erano tutti giapponesi!) ^^’

Ottime le melanzane alla parmigiana e la pasta al salmone! Si poteva mangiare e bere a volontà.

Le mie scarze finanze in teoria non me lo avrebbero permesso, ma cavolo, si vve una volta sola! (in effetti è la seconda spesa non prevista che faccio…mi sa che l’ultima settimana la passerò a mangiare ramen liofilizzato!

Purtroppo abbiamo scoperto troppo tardi che si sarebbe votato per la persona vestita meglio, categoria maschile e femminile. Noi eravamo molto ordinari..venivamo da Akihabara, ancora grazie che non avevamo lo zainetto da otaku! (ma avevamo molti sacchetti!).

Il nostro amico Gabriele ha vinto l:ambito premio per la categoria maschile: una foto di Firenze con cornice di plastica! Hahahaha!

Gabriele fiero del suo premio

Dopo la festa abbiamo fatto di nuovo un giretto a Shinjuku, dove Gabriele passeggiava fiero con in mano la sua cornice!

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Giornata ancora migliore della precedente. All’ora di pranzo incontro il gentilissimo direttore di una scuola di lingua italiana a Kanda. Mangiamo dell’ottimo sushi, che mi viene anche offerto. Durante il pasto intavoliamo una lunga e proficua chiacchierata di lavoro, che continua poi nella scuola davanti a un buon caffe’.  Dopo aver scoperto un’altra via per Akihabara ( proprio a fianco di Kanda )  ne approfitto per farci un giretto (di nuovo!) e per gustare ancora una volta il mochi! E’ una bella giornata, quindi decido di arrivare fino a Ueno a piedi e di prendere li’ la metropolitana per tornare ad Asakusa a fare una bella doccia e a prepararmi per l’appuntamento con il mio amico Gabriele. 

Grande serata a Shinjuku!

Arrivo leggermente in ritardo perche’ la stazione di Shinjuku e’ veramente enorme! Decidiamo di andare in un’Izakaya, una specie di taverna dove l’arredamento e’ un misto tra stile tradizionale e moderno, infatti ci si tolgono le scarpe all’ingresso, ma ad esempio nelle salette piccole le sedie sono all’occidentale e soprattutto si ordina tramite un piccolo computerino. Nella sala grande per i gruppi invece ci si siede per terra sul tatami.  Il locale e’ molto carino, uniche due pecche: il fumo che per fortuna nella nostra saletta si sente poco e il servizio un po’ lento…pero’ il cibo e’ ottimo! E ancora di piu’ la compagnia!

Tra le varie cose parliamo anche di lavoro, a breve vi aspettera’ una sorpresa da Higashi no kaze! ^^

el frattempo vi consiglio di leggere il blog di Gabriele:

http://web.mac.com/gabrielecologne/Sito/Benvenuto_.html

Trovate il link anche nella sezione apposita “siti e blog sul Giappone”qui sul blog sotto Gabu & il Giappone.

Ma torniamo alla nostra serata:

dopo una lunga e piacevole chiacchierata ci addentriamo nel cuore della Shinjuku notturna, dove il giapponese medio, silenzioso e impeccabile, scompare e lascia lo spazio a una moltitudine di creature della notte: musicisti, host, prostitute, trans, ma soprattutto ragazzi e ragazze dalle acconciature incredibili e dalla cura personale quasi maniacale, che sfoggiano insieme ai loro vestiti scelti con cura. E’ la vetrina di se stessi, dove si appare sempre al massimo. E’ il quartiere del divertimento. E’ il luogo dove tornero’ domani sera perche’ poche ore non bastano. Una vita intera probabilmente non basterebbe..devo assolutamente visitare il Golden gai!

Mentre ci dirigiamo verso la stazione della metropolitana per non fare la fine di cenerentola (la mezzanotte era sempre piu’ vicina), una coppia di italiani ci ferma e intavoliamo un’ interessante discussione sulla vita a Tokyo. Purtroppo il tempo e’ tiranno pero’ e dobbiamo correre per non perdere l’ultimo treno. Fortunatamente riesco ad arrivare a Ueno (non so ancora bene come, sono salita sul secondo treno quasi casualmente, in corsa, seguendo l’istinto). Purtroppo era l’ultimo treno disponibile, la stazione si svuota rapidamente, vengono tirate giu’ delle saracinesche e i senza tetto iniziano a costruire le loro case di cartone e plastica blu. Penso che fortunatamente per loro (e anche per  me) il freddo dei giorni scorsi e’ passato. I casi sono due…cercare anch’io un cartone o provare a tornare ad Asakusa a piedi a mezzanotte e mezzo, per una strada sconosciuta. Opto per la seconda scelta, che si e’ rivalata ottima: ho girato dei filmati carini che postero’ appena tornata a Savona e in un’oretta sono riuscita a tornare all’ostello!

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Dopo una nottata in bianco ho passato un’intera mattinata a dormire…devo comprarmi una sveglia..erano le 6 del mattino, mi sono detta…mi riposo ancora un po’ e alle 8 esco..certo, ho chiuso un attimo gli occhi ed erano già le 11.45…

Oggi giornata Akihabara, ovvero elettronica, manga e anime a non finire!!

Sono scesa dalla metropolitana a Ueno e mi sono diretta a piedi verso Akiba (abbreviazione di Akihabara), sfidando la mia proverbiale mancanza di senso dell’orientamento. Incredibilmente l’ho trovata alla prima, grazie anche alle indicazione di un omino del seven eleven, dove avevo appena comprato un ombrello. È divertente come i dipendenti di queste catene di supermercati passino dalla modalità automatica a quella normale quando gli si rivolge una domanda…Normalmente sono tutti un “irasshaimase” con sorriso e tono di voce standard incorporato stile automa, se gli si chiede qualcosa ritornano esseri umani. La signora era così stupita che gli stava per cadere il ponte dei denti davanti..ho faticato a non ridere…poi ha passato la palla (io) all’omino che mi ha dato indicazioni.

In ogni caso ce l’ho fatta.

Appena arrivata colpisce la mia attenzione l’omino che pulisce le fessure tra le piastrelle della stazione. Ma diamine..stava piovendo! Lavoro ingrato.

Per prima cosa sono andata a comprare un maglioncino da Uniqlo, nel Tolim building, visto che il freddo mi ha colta impreparata, poi ho comprato una bontà inenarrabile: un mochi cream honey e cranberry da 168 yen, da Japanese sweet deli proprio davanti al Tolim building. In seguito mi sono diretta verso la denkigai, ovvero la vera electric town per una spesa pazza…ho comprato una macchina fotografica della Nikon, ci voleva, cosi potrò documentare il viaggio con foto e filmati. Ho chiacchierato un po’ con il venditore mentre aspettavo che mi portassero il mio piccolo gioiellino color murasaki e ovviamente ho inanellato una fila di figuracce..anche se il tizio non se n’è accorto. Per esempio ho realizzato solo dopo che mi stava chiedendo se avevo passato il primo livello nel Noryoku shiken, non so perché io pensavo che mi avesse chiesto se avevo già preso una volta lo Shinkansen..e gli ho detto di sì..al che ha detto che mi stimava moltissimo…non capivo..poi ho messo insieme i pezzi ma ormai ero uscita dal negozio..ecco perché mi ha detto che avevo una grande conoscenza ma dovevo esercitarmi nel parlato..che figura!!!!

Ma andiamo avanti..pranzo da Mac Donald’s e voi direte, ma come? Sei in Giappone!! Certo, ma dovevo provare il panino al Teriyaki! Buono, assolutamente non male!

Poi ho girato per ore tra i vari negozi di manga,anime, videogiochi e dvd..peccato che il cambio sia sfavorevole, costa tutto un sacco! Ho comprato giusto due cd dei Tokio, con un Nagase Tomoya giovanissimo e tamarrissimo!!

Purtroppo non ho trovato nulla di quello che mi era stato chiesto. Sorry…farò un secondo tentativo.

Poi sono andata al Tokyo anime center e ho potuto vedere con i miei occhi i veri otaku…non sono degna di definirmi con questo nome. Anche perché non ho seguito la regola numero uno dell’otaku: portare lo zainetto! Con la borsa a tracolla mi è venuto male alla spalla! Comunque vince la palma il tizio con le piume del giubbotto che uscivano fuori dal solco creato dall’onnipresente zainetto sulle spalle che faceva le parole crociate dei Pokemon. Anche il ciccione con la maglietta nei pantaloni a vita alta con la bandana e gli occhiali però era bellissimo…c’era un qualche evento con due presentatori di Radio w, Hatano Wataru e Narita Sayaka, o meglio, questo è quello che ho intuito…

http://www.animecenter.jp/jp/tacnews/radio/

cose che avevo visto solo nel drama Densha otoko, ovvero presentatori dietro una vetrinetta e otaku che alzano le mani e recitano slogan tutti insieme in coro…ho toccato il top..avevo i brividi, ma non sono riuscita a capire di che genere (Emozione? Imbarazzo? Terrore?). Ora mi spiego le scene di disperazione del tizio che un anno e mezzo fa aveva trovato chiuso. Io me n’ero fatta una ragione…lui..decisamente no…dava le testate contro la vetrina.

Dopo una mezz’oretta mi sono stufata però di capire una parola su 5 e di far finta di ridere per non far notare che non capivo, così mi sono guardata ancora un po’ in giro, mille informazioni sulla prossima uscita in dvd di Summer wars e dei nuovi film di animazione di  Doraemon “Nobita no Ningyo Taikaisen” (per festeggiare il trentesimo anniversario) e del quattordicesimo film di  Meitantei Conan “The lost  ship in the sky” entrambi in uscita in Giappone questo mese.

Poi mi sono decisa a tornare indietro…in mezzo alla neve!! Nel frattempo si era messo a nevicare di brutto…ma che diamine! Siamo a marzo!!!

Speriamo bene…nel caso nevicasse ancora domani sarà una giornata musei e onsen…

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In preda all’ insonnia causata dal fuso orario, mi accingo a scrivere il primo di una serie di articoli sul mio nuovo viaggio in Giappone. Finalmente sono tornata a Tokyo! ^^

Il viaggio è andato piuttosto bene, anche se le ore di viaggio in effetti sono molte e si fanno sentire.

Tra i vari film disponibili nel sistema di intrattenimento ho visto ” Katen no shiro”, ovvero” Castle Under Fiery Skies”, non male…


http://asianmediawiki.com/Castle_Under_Fiery_Skies

Che dire…in teoria questo sarebbe dovuto essere un viaggio di lavoro per prendere contatti con i fornitori e per promuovere i miei progetti. Per vari vicessitudini, per la maggior parte negative, è diventato una vacanza, dal lavoro ma soprattutto dalla mia vita negli ultimi tempi…un viaggio alla ricerca di me stessa (e dove potrei ritrovarmi se non in Giappone?),  per pensare…per dimenticare alcune cose (e persone)…e per riprendermi da un incidente autobus/mobilistico che mi ha fatto capire che non posso contare solo su me stessa, perché in quanto essere umano non posso essere sempre al 100% 24 ore al giorno (lavorandone 14 di media),  soprattutto se ci si mette di mezzo un infortunio…e che non si può vivere solo per il lavoro, anche se è il tuo sogno che giorno dopo giorno si realizza sotto i tuoi occhi…

Ma basta discorsi filosofici, torniamo al viaggio:

Ho preso una stanza ad Asakusa, al Khaosan tokyo original. La stanza è grande come un armadio a muro, ma il prezzo è ottimo e il personale molto cordiale. La doccia non è stata una meraviglia però, mi cercherò un bell’onsen al più presto… Scriverò una recensione sul Khaosan alla fine del soggiorno..

Per prima cosa oggi ho fatto un po’ di compere necessarie alla sopravvivenza in un 100yen shop e in un combini, ho già sbranato nottetempo il melon pan che sarebbe dovuto essere la mia colazione di domani insieme al morning banana, per fortuna avevo comprato anche un dolcino di scorta…

Per cena un ramen veloce, assolutamente buono, e dopo una brevissima passeggiata in zona Kaminarimon in orario di chiusura (i negozietti chiudevano la saracinesca uno dopo l’altro a una velocità incredibile), sono tornata all’ostello passando per lungo le sponde del fiume Sumida, dove ho potuto vedere la tanto contestata scultura “flamme d’or” in cima all’ Asahi Super Dry Building, detta anche amichevolmente “stronzo d’oro” .

Domani in programma Akihabara, ne vedremo delle belle!!

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