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Posts Tagged ‘bento’

Finalmente, a grande richiesta,  sono riuscita a organizzare il corso di cucina giapponese!!

Il corso comprenderà 5 incontri a cadenza quindicinale per imparare le basi della cucina tradizionale casalinga giapponese attraverso semplici e gustose ricette e si terrà al mercoledì dalle 19.30 alle 21.30 presso il bar-tavola calda “Raggio di sole” in via Verdi a Savona.

Okonomiyaki fatto da me (prima del corso) ;)

Okonomiyaki fatto da me (prima del corso) 😉

La nostra insegnante giapponese ha selezionato per voi i seguenti piatti:

I lezione: okonomiyaki

II lezione: tonkatsu con riso al curry

III lezione: teriyaki

IV lezione: chirashizushi con misoshiru

V lezione: obento

La quota d’iscrizione comprende le lezioni, le cene con i piatti cucinati da ogni studente, una bevanda analcolica e un bicchierino di sakè a fine pasto per ogni incontro.

Data di inizio: 28 settembre

Il corso è a numero chiuso, massimo 8-10 persone. In caso di richieste numerose verrà organizzato un secondo gruppo in date differenti.

Per informazioni, costi e prenotazioni: info@higashinokaze.com tel. 019/8386348 oppure direttamente sul sito www.higashinokaze.com sotto la sezione “prenotazione corsi”.

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Come ogni anno aspettiamo con impazienza “La festa” (si chiama proprio così) giapponese organizzata presso la scuola giapponese (per giapponesi) in via Arzaga 10 nel quartiere bande nere a Milano. Come l’anno scorso anche questa volta si terrà a novembre e non a dicembre come gli anni passati. L’appuntamento è quindi per domenica 28 alle ore 12 davanti al cancello della scuola. Come di consueto si farà una netta distinzione “razziale” (in realtà tra i soci dell’associazione di giapponesi in Italia e non soci), quindi i non giapponesi si preparino a una lunga coda per la registrazione, ma non preoccupatevi, di solito “La festa” vale l’attesa e l’ingresso è comunque gratuito.

Per chi non conoscesse questo evento, “La festa” è una sorta di festival scolastico alla giapponese, ovvero la scuola apre le porte al pubblico per un giorno, offrendo stand ricchi di cibo, intrattenimento e mostre. Da non perdere se siete appassionati di cultura giapponese.

L’evento di quest’anno sarà una mostra di Kabuto, ovvero di elmi tradizionali giapponesi

La particolarità sta nel fatto che i creatori di questi elmi in stile tradizionale giapponese saranno tutti italiani! E se sono stati scelti dagli organizzatori giapponesi vuol dire che saranno sicuramente dei pezzi molto validi! Sono molto curiosa di vederli…

Un’altra novità sarà la mostra-mercato di mizuhiki, ovvero di nodi decorativi che solitamente si usano sulle buste dove vengono inseriti i soldi per il regalo di capodanno e simili. Sono composti da spaghi colorati particolari, c’è chi crea con essi delle vere e proprie opere d’arte

Confermati come sempre il concerto corale, il mochi tsuki (pestaggio del mochi) dalle 14,00 alle 14,30, la dimostrazione di shodo, il workshop di origami, la dimostrazione di arti marziali, il free market, la lotteria e la vendita di libri e di alimenti giapponesi surgelati.

Avrete inoltre la possibilità, come gli anni passati, di provare un kimono e farvi scattare una foto mentre lo indossate, alla modica cifra di 3 euro, mentre con 4 euro potrete gustare un vero the giapponese (ocha) accompagnato da dolci tradizionali (okashi), o se preferite, del saké spendendo da 1 a 4 euro

Tra i vari cibi che troverete negli stand (sushi, yakitori, mochi) quest’anno è previsto un grande ritorno: i butaman!!!! Buonissimi!!!

Ci saranno anche i bento a 10 o 15 euro, ma sono su prenotazione, di solito non ne avanzano molti…

Il tutto terminerà alle 16.00

Ecco il sito della scuola: http://www.mngitalia.net/

Per ulteriori informazioni leggete il post dell’anno scorso: https://higashinokaze.wordpress.com/2009/11/26/festa-giapponese-a-milano/

Ci vediamo là!       (^_^)b

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Dopo aver dormito pochissimo come al solito perché  ho passato la nottata dai pc a fare discorsi su progetti di vita futura con il nostro amico italiano Emiliano (ma quante possibilità ci sono di incontrare in un ostello a Tokyo una persona italiana che si conosceva già?),  ci siamo tranquillamente preparati al check out. Troppo tranquillamente in effetti, perché alla fine abbiamo dovuto affrontare una corsa contro il tempo con valige a carico per prendere lo shinkansen Hikari delle 12.33 (che ovviamente è partito spaccando il secondo), per Shin Osaka.

Siamo miracolosamente riusciti a salire e, ormai tranquilli, abbiamo consumato il nostro bento a base di sushi.

il mio sushi-bento

Sayonara, Tokyo!!

Purtroppo abbiamo commesso un grosso errore: appena arrivati a Shin Osaka siamo saliti su un treno della JR per Osaka e usciti dalla stazione abbiamo iniziato a cercare l’albergo seguendo la cartina che avevo disegnato io…in teoria sarebbe dovuto essere vicinissimo alla stazione..Non trovandolo, dopo un po’ decido di chiedere all’ufficio informazioni, dove mi danno un pieghevole con un elenco di vari alberghi, tra i quali il Mikado, dove avevo prenotato, e mi indicano sulla cartina un punto preciso dicendo :<è qui!>.

C’era comunque qualcosa che non mi convinceva nella cartina, più che altro nella forma che disegnavano le strade..capisco su quella disegnata da me, ma su quella stampata! Comunque abbiamo continuato a girare per più di un’ora…morale della favola…eravamo nei pressi della stazione sbagliata! Ovvero, eravamo usciti da quella di Osaka, ma il nostro albergo era sì a Osaka, intesa come città, ma nel quartiere di Shin Imamiya! Non avevo considerato che Osaka era la seconda città più grande del Giappone!!! Mea culpa!!!

Vi chiederete come mai non ce ne siamo accorti subito…ci traeva in inganno il parco giochi sulla sinistra, presente sia a Shin Imamiya che a Osaka station…

Purtroppo in questo modo abbiamo perso un sacco di tempo e tra una cosa e l’altra è saltata la visita al castello di Osaka…sigh…

Appena arrivati alla stazione giusta è stato molto facile trovare l’albergo, che consiglio vivamente a tutti, perchè economico, accetta carte di credito senza sovrapprezzo (cosa che non fanno tutti , fate attenzione), pulito, con camere spaziose e con una bella vista,  munito di ogni confort (ciabatte, asciugamani, spazzolino e dentifricio usa e getta, yukata, televisione in camera, phon nel bagno, internet gratis nella hall…). Il wc era in comune, ma c’era anche un sento, ovvero un bagno pubblico, all’interno dell’albergo…Uniche due pecche: un po’ di puzza di fumo nei corridoi (anche il portinaio fumava) e un orario un’po’ scomodo per l’accesso al sento da parte delle done: dalle 6.30 alle 8.00 di mattina e dalle 21.30 alle 0.00 di sera..per gli uomini invece dalle 8.05 alle 10.00 di mattina e dalle 16.00 alle 21.30 di sera.

Ecco il link dell’albergo, per chi fosse interessato:

http://www.chuogroup.jp/mikado/index_.html

Dopo esserci sistemati iniziamo a studiare dove trascorrere la serata.

Continua…

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Ristorante sen

Ristorante sen

Era da tempo che non mi recavo al ristorante giapponese Sen presso il centro commerciale Fiumara a Genova e devo dire che ho avuto una piacevole sorpresa…

Nella mia memoria lo ricordavo come “sì, ok, al kaiten sushi si mangia fino a sfondarsi, ma la qualità non è certo il massimo”. Buono, ma poco sushi e tanto cibo più cinese che giapponese (non che abbia nulla contro il cibo cinese, anzi, ma con quello che si paga al giapponese…).

Invece ho dovuto ricredermi: al costo di 19,50 euro (bevande a parte) ho potuto apprezzare dell’ottimo sushi  e moltre altre leccornie. Dalla nostra anche una posizione favorevole del tavolo, beati gli ultimi se i primi sono onesti…e di solito i primi non lo sono..anche noi forse non lo siamo stati…non passava un salmone dopo di noi…scusateci…siamo italiani ^_^’

Ma per prima cosa è d’obbligo spiegare ai profani cos’è un kaiten sushi bar:

praticamente si tratta di un ristorante/bar dove le portate scorrono su un nastro trasportatore; gli avventori, seduti su sgabelli singoli o a tavoli da 4/5 persone si servono da soli scegliendo quello che passa sotto ai loro occhi.

Di solito ci sono due modalità di pagamento:

tutto a volontà a prezzo fisso (e questo è il caso del “Sen”)

oppure si paga a “piattini”e il diverso colore del piattino indica il costo della portata.

Purtroppo non vi so dire nulla in merito del “sen” ristorante, perchè tutte le volte che mi portano in questo locale la tentazione del “sushi a nastro” è troppo forte, quindi non ho mai provato a sedermi al tavolo nella sezione ristorante e ordinare “alla carta”. Vi informo però di una cosa estremamente interessante: fanno anche il ramen!!! 8 euro (in Giappone lo pagavo l’equivalente di 3,50 euro!!), però visto che non si trova da nessuna parte…lo devo assolutamente provare prima o poi!!

A pranzo si può ordinare anche un bento menù, a 9 euro,  comprendente primo, secondo, contorno e dessert, oppure sushi bento! Anche questo entrerà nella mia pancia prima o poi!!

Una curiosità: il kanji del logo “sen” significa “fresco” e ha come radicale il kanji di “pesce” (la parte a sinistra), direi che è di buon auspicio!

Lo stesso kanji significa anche Korea…ma non penso che sia questo il caso 😉

(se qualcuno ha informazioni più precise su questo kanji sappia che sono ben accette!) 

E per chi vuole farsi quattro risate…

leggete il menù esposto fuori, gli errori d’ortografia sono veramente esilaranti, qualche esempio:

Tonkazu (che poi sarebbe tonkatsu, hanno usato il metodo di traslitterazione Kunrei, poco adatto a noi occidentali, mentre per altri piatti hanno usato giustamente l’Hepburn) = coteletto di maiale

Ikafurai= calamari fritti con bricciole di pane (?)

Attendo commenti ^_^

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