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Posts Tagged ‘naruto’

A chi si trovasse nei dintorni del Principato di Monaco nei prossimi giorni, oppure a chi è disposto a percorrere qualche chilometro in più per tutto ciò che riguarda l’amato Paese del Sol Levante, consiglio caldamente una visita alla mostra sul Giappone allestita presso il Grimaldi forum che durerà fino al 12 settembre.

Trovate tutte le informazioni specifiche sul sito dedicato:

http://www.grimaldiforum.com/it/manifestazioni-culturali-montecarlo/agenda/mostra-kyoto-tokyo-dai-samurai-ai-manga-10

e sulla cartella stampa della mostra:


http://www.grimaldiforum.com/images/evenements-culturels-monaco/101-presse-it-mostra-kyoto-tokyo-dai-samurai-ai-manga.pdf

Putroppo all’interno non è stato possibile scattare fotografie, quindi accontentatevi di questo enorme Naruto che vi attende all’ingresso:

ingresso Grimaldi Forum-Naruto

Il tema è , appunto, “dai samurai ai manga”. Ho trovato molto gradevole l’ambientazione, si parte da un’atmosfera molto scura con luci soffuse e opere prestigiose fino ad arrivare ai manga e agli anime in un’atmosfera molto più luminosa e moderna. Il tutto è corredato da spiegazioni molto interessanti sulla storia del Giappone. Troverete Kabuto (elmi) e kimono favolosi, maschere del teatro no, armature…

Il percorso è da Kyoto a Tokyo, passando per la storica via di Tokaido. Proprio sulla via Tokaido ho avuto il piacere di confrontare alcune delle opere di Hiroshige “le 53 stazioni di posta della Tokaido” con le trasposizione umoristica del famoso mangaka Shigeru Mizuki, famoso per “Gegege no Kitaro” Intitolata “Le 53 stazioni della Yokaido” ovvero la via degli Yokai (demoni , fantasmi, mostri).

Notevoli anche le tavole originali esposte dei mangaka Hiroshi Hirata, autore di “Satsuna Gishiden”, Kazuo Kamimura e Koike di “Lady Snowblood” e Jiro Taniguchi con il suo “Ai tempi di Bocchan”.

Particolare la parte dedicata alle varie versioni del casco di Kamen Rider e ai burattini di Kihachiro Kawamoto.

La mostra tocca anche altri temi come l’architettura, il cinema e la fotografia, insomma, da visitare assolutamente!!

Non dimenticate di visitare anche il giardino giapponese di Monaco, a un passo dalla fiera!

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Non potevo mettere in fila tre giornate perfette, infatti oggi la prima parte della giornata non e’ stata delle migliori.

Due american chicks (nel senso di galline) hanno iniziato a schiamazzare la mattina presto, quindi gia’ mi sono svegliata con la luna storta…ma dico io, un po’ di rispetto per la gente che ha macinato kilometri  a piedi la notte precedente!

In ogni caso dopo aver sbrigato alcune faccende, vedendo la bella giornata di sole, decido d’impulso di andare a visitare la casa di Dio, ovvero il palazzo imperiale a Marunouchi. Ben conscia di poter ammirare solo il giardino, visto che generalmente il palazzo e’ chiuso al pubblico, mi sono diretta alla stazione di Tokyo centrale, desiderosa anche di fare qualche foto al palazzo della stazione, cosi’ diverso dagli altri.

Ovviamente: la stazione era tutta impacchettata per restauri e il giardino nei fine settimana e’ chiuso! Ma uffa!!!!

Sbuffo un po’ e  faccio un giretto e qualche foto dall’esterno… poi decido di andare a Nihonbashi, visto che dalla cartina risulta dall’uscita opposta della stazione, quindi vicino, ed e’ un posto a me sconosciuto.

Ecco…non pensate erroneamente che sia possibile attraversare la stazione di Tokyo centrale come fareste con quella di Savona o di Genova…ma nemmeno con quelle di Milano o Roma.

E’ una cosa incredibile, appena riusciro’ a scaricare le foto vi postero’ la cartina per orientarsi nei negozi della stazione. E’ un mondo sotterraneo con una miriade di ristoranti, negozi, centri estetici, parrucchieri, bar e chi piu’ ne ha piu’ ne metta! C’era anche una mostra pittorica…Fortunatamente ho trovato alcuni negozietti interessanti, tipo quello di Jump! Ovvero un negozio con vari gadget di vari personaggi dei manga pubblicati sulla rivista Jump! Qualche nome: Naruto, One Piece, Gintama, Bleach…vi dicono qualcosa?

Purtroppo nemmeno qua ho trovato e cose che mi erano state chieste da alcuni clienti…sembra impossibile…penso che abbiano solo le novita’…e io praticamente devo cercare solo cose di personaggi deceduti! XD

Dopo un’oretta abbondante finalmente rivedo la luce del sole e mi ritrovo dopo poco davanti al museo d’arte Bridgestone. Nella guida che avevo con me, nella stessa riga c’era scritto: Museo memoriale Mitsui/Museo d’arte Bridgestone e poi sotto: “Il Mitsui Memorial Museum ha una vasta collezione di oggetti d’arte e artigianato, compresi Tesori nazionali e importanti proprieta’ culturali. L’edificio stesso e’ stato dichiarato una importante proprieta’ culturale”.

Mi dico, beh..andiamo a visitarlo.

In effetti il palazzo non mi sembrava un importante proprieta’ culturale..troppo moderno…comunque..

Ovviamente si trattava di due musei ben distinti..oltretutto lontanissimi tra di loro..non riesco proprio a capire perche’ li abbiamo messi nello stesso riquadro…io non ho controllato sulla cartina e quindi ho fatto il secondo errore della giornata! Mea culpa…lo so…

La mostra e’ stata molto interessante, ma era su pittori europei e giapponesi, questo lo avevo letto sui manifesti, solo che anche quelli giapponesi avevano usato tecniche e stili europei. In pratica, ho visto dei pregevolissimi quadri di artisti come Van Gogh, Monet (il mio preferito da sempre), Picasso, etc, ma l’intenzione era di vedere qualcosa piu’ “tipico”.

Comunque per fortuna la serata mi ha fatto rivalutare l’intera giornata.

Pizza (in effetti non avrei mai pensato di mangiare la pizza in Giappone, ma Gabriele ci teneva a farmi provare quel locale e in effetti non e’ stato niente male!) e giro nel quartiere “malfamato” di Shinjuku, ovvero Kabuki cho, il quartiere a luci rosse..e il nome la dice lunga…vedrete le foto e i filmati! ^^

Purtroppo molte cose non le ho potute riprendere per non rischiare, ma bastava vedere le insegne!!

Ovvimente di nuovo rientro a piedi da Ueno…oramai e’ diventata un’abitudine..

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Vi informo che giovedì 25 febbraio alle ore 21 presso l’associazione “la finestra sul mondo” , in via Cesarea 103 rosso a Genova, si terrà una serata di presentazione del gioco dello shogi.

La foto è stata scattata durante un’importante partita giocata pochi giorni fa a
a Naruto (Tokushima) presso l’Otsuka Museum of Art (http://www.o-museum.or.jp/english/index.html), dove sono riprodotti a
grandezza naturale più di 1000 capolavori di arte “occidentale”; la partita è stata giocata nella “Sistine Hall” ed il giocatore a destra è Yoshiharu Habu, il più forte giocatore in attività, mentre il suo avversario è l’ottavo dan Toshiaki Kubo.

Conoscerete tutti lo shogi per averlo visto in mille anime, manga e film giapponesi, per esempio viene spesso mostrato in “Naruto” dove Shikamaru gioca con Asuma o con suo padre:

In ogni caso, ecco qualche informazione sull’argomento: 

Lo Shogi è la versione giapponese del gioco degli scacchi. Si ritiene che scacchi e Shogi abbiano un antenato comune: il Chaturanga, antico gioco indiano. Nella sua forma attuale lo Shogi è giocato fin dal 16° secolo ed è ancora oggi ampiamente seguito in Giappone, dove è praticato da circa 10 milioni di persone.

Obiettivo del gioco, come negli scacchi, è la cattura del Re avversario. La particolarità dello Shogi è che ciascun giocatore può riutilizzare i pezzi catturati al suo avversario: è una caratteristica unica che rende questo gioco particolarmente appassionante e ricco di situazioni sorprendenti. Il finale di partita è estremamente dinamico ed il gioco termina quasi sempre con la vittoria di uno dei due giocatori (sono molto rare le partite che terminano con un pareggio).

Lo Shogi è profondamente radicato nel modo di vita giapponese. I principali tornei sono seguiti dai giornali e dalle televisioni ed appare anche in diversi manga. Esiste una “giornata dello Shogi”, il 17 novembre, per ricordare la finale del torneo dei maestri che in quel giorno veniva giocata fin dal 1716 in presenza dello Shogun: ogni anno, nella giornata dello Shogi, una famosa partita storica viene rigiocata con pezzi viventi. La lavorazione delle scacchiere (“shogiban”) e dei pezzi è un’arte antica e viene ancora effettuata manualmente. Come altre manifestazioni della cultura tradizionale lo Shogi ha i suoi rituali, fin dalla sistemazione dei pezzi e dal sorteggio per stabilire chi farà la prima mossa; molto suggestivo è il cerimoniale che precede l’inizio delle partite più importanti.

Nel corso dell’incontro non ci si limiterà ad illustrare le regole del gioco. Una breve panoramica storica sull’evoluzione del gioco (e sulla parallela evoluzione degli scacchi in Europa) permetterà di introdurre le caratteristiche peculiari dello Shogi; attraverso l’illustrazione delle differenze con gli scacchi e passando in rassegna alcuni esempi di come lo Shogi è ancora vivo nella società giapponese, sarà possibile gettare uno sguardo sull’affascinante paese del Sol Levante. Alla fine della serata ci sarà comunque la possibilità di iniziare a prendere confidenza con lo Shogi e di provare a giocare alcune partite.

E per i Savonesi che non riusciranno ad assistere all’evento: a breve si terrà una presentazione dello shogi anche presso il japan shop Higashi no kaze.

A presto per informazioni più precise ^^

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Tempura udon-foto by Laura
Tempura udon-foto by Laura

Ecco, questo mi manca veramente molto! Il tempura udon…che buonoooo!

L’ho mangiato a Nara…
Per chi non conoscesse questa delizia il tempura è un fritto cucinato con una pastella molto leggera (ho provato  a mangiarlo anche qua in Italia, in un ristorante cinese del Savonese, ma mi ha nauseato, era troppo pesante!! Altro che fritto leggero! Voglio un ristorante giapponese a Savonaaaaa!!). Il tempura può essere di pesce e/o di verdura e si può mangiare asciutto o dentro il brodo, come in questo caso. Gli udon sono degli spaghetti di grano tenero, morbidi e “cicciosi”, anch’essi possono essere consumati asciutti con vari condimenti o in brodo. Nella foto in alto potete notare il tempura di pesce che accompagna degli udon in brodo con porro ed erba cipollina. A lato degli onigiri (le famosissime pallotte di riso con il pezzettino di alga nori per poterli mangiare con le mani) con dentro del tempura di gambero e nel piccolo recipiente dietro alla ciotola delle verdurine in salamoia…un po’ forti forse…  
Udon-foto by Sabrina
Udon-foto by Sabrina

Questo invece è una variante del menù precedente, il tempura di pesce è adagiato su un letto di riso insieme a un’alga e a un fungo fritto.

Nell’ udon potete notare una rotellina di pasta di pesce con una spirale rosa all’interno…è il famoso naruto! Non il ninja di Konoha, ma il prezioso ingrediente decorativo che troviamo sempre sul ramen in mille anime e manga! Praticamente è un tipo particolare di Kamaboko (蒲鉾), ovvero una pasta di pesce pressato (come il surimi per intenderci). In effetti ho mangiato spesso il ramen ma solo raramente veniva decorato con il naruto…di solito c’era solo un uovo!
A proposito di naruto, scritto con questi kanji( )  in giapponese significa rotellina di pesce, scritto invece con questi (鳴戸) significa maelstrom, ovvero un tipo particolare di vortice. Mentre scritto in katakana ( ナルト) è la chiocciolina degli indirizzi email ( @ ) e anche il nome di Naruto Uzumaki. Se calcoliamo che il cognome, Uzumaki, significa anch’esso vortice,  ecco spiegato perché il nostro amato personaggio ha spirali ovunque! Ops…forse sono andata un po’ fuori tema 😉 

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