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Posts Tagged ‘okonomiyaki’

Finalmente, a grande richiesta,  sono riuscita a organizzare il corso di cucina giapponese!!

Il corso comprenderà 5 incontri a cadenza quindicinale per imparare le basi della cucina tradizionale casalinga giapponese attraverso semplici e gustose ricette e si terrà al mercoledì dalle 19.30 alle 21.30 presso il bar-tavola calda “Raggio di sole” in via Verdi a Savona.

Okonomiyaki fatto da me (prima del corso) ;)

Okonomiyaki fatto da me (prima del corso) 😉

La nostra insegnante giapponese ha selezionato per voi i seguenti piatti:

I lezione: okonomiyaki

II lezione: tonkatsu con riso al curry

III lezione: teriyaki

IV lezione: chirashizushi con misoshiru

V lezione: obento

La quota d’iscrizione comprende le lezioni, le cene con i piatti cucinati da ogni studente, una bevanda analcolica e un bicchierino di sakè a fine pasto per ogni incontro.

Data di inizio: 28 settembre

Il corso è a numero chiuso, massimo 8-10 persone. In caso di richieste numerose verrà organizzato un secondo gruppo in date differenti.

Per informazioni, costi e prenotazioni: info@higashinokaze.com tel. 019/8386348 oppure direttamente sul sito www.higashinokaze.com sotto la sezione “prenotazione corsi”.

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Osaka è veramente stupenda, per quel poco che ho potuto vedere.

Scesi alla stazione di Nanba, abbiamo potuto assistere alle performance degli street-dancer! A qualsiasi ora potete trovare ragazzi e ragazze di qualsiasi livello, dai principianti assoluti ai geni dell’hip hop, che si allenano davanti agli specchi della piazza della stazione.  Se fossi stata da sola e meno stanca sarei stata tentata di unirmi a loro! ^^

Ci siamo subito diretti verso il quartiere del divertimento di Osaka, Dotombori, vicino al fiume omonimo. Subito per modo di dire, visto che siamo andati nella direzione opposta…fortunatamente le vie principali sono così luminose e chiassose che ci siamo subito accorti che stavamo prendendo la direzione sbagliata e siamo tornati indietro.

fiume Dotombori

Non riesco a togliermi dalla testa che Osaka sia la Napoli del Giappone. Sarà per il forte accento del dialetto del Kansai..sarà perchè la gente è molto più aperta rispetto al comportamento di un giapponese medio…saranno le insegne un po’ “tamarre”, sarà il chiasso che fanno i “buttadentro” che cercano di attirare clienti…non so..è una sensazione…

insegna

C’è un detto giapponese che dice: “A Kyoto ci si può rovinare per un kimono, a Osaka per una cena” (Osaka no kuidaore, Kyoto no kidaore). Beh..noi ci siamo accontentati di un ottimo Okonomiyaki e non siamo andati in rovina…la cosa carina è stata che non appena abbiamo detto “quasi quasi mangerei un okonomiyaki” è comparsa una ragazza che ci ha messo in mano due volantini che davano diritto a una bibita gratis e ci ha praticamente trascinati dentro il locale dove lavorava, un okonomiyakiya, appunto! La differenza sostanziale rispetto a quelli mangiati a Tokyo è che qua ce li hanno portati già cucinati. Ottimi, così buoni che mi sono dimenticata di fotografarli prima di iniziare a mangiare:

Okonomiyaki

E’ stata proprio una splendida serata, peccato che non ci sia stato più tempo per goderci la movimentatissima Osaka!

Sarà per la prossima volta…

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La mattinata è volata via…abbiamo dormito fino a tardi perché la nuovissima sveglia rosa da 105 yen non era stata settata correttamente e quindi non ha suonato.

Pranzo veloce e poi di corsa a sbrigare le pratiche per attivare il Japan rail pass.

Abbiamo quindi deciso di ritentare con il giardino imperiale, ma probabilmente era troppo tardi, le 16.45, e l’ingresso era chiuso. Dopo tre tentativi, uno risale allo scorso viaggio, penso proprio che l’imperatore non mi voglia bene…Che amarezza!

Ho scattato quindi nuovamente alcune foto dall’esterno…

Palazzo dell'imperatore a Tokyo (mura esterne)

L’appuntamento con la mia amica giapponese Asako era per le 18.30, quindi abbiamo deciso di andare a Tsukishima a piedi da Shimbashi in modo da vedere un pezzettino di Ginza.

Siamo arrivati fino al mercato del pesce di Tsukiji, onestamente non penso di essermi persa molto non andandoci  alle 5 del mattino, la puzza di pesce era insopportabile anche solo a passarci vicino! Comunque è solo una mia supposizione, magari mi sarebbe piaciuto, non so…

Abbiamo visto uno splendido paesaggio in stile Newyorkese al creposcolo, con grattacieli illuminati che si riflettevano sull’acqua, molto suggestivo…tra di essi spuntava anche la torre di Tokyo…

Purtroppo siamo arrivati puntualissimi davanti alla stazione di Tsukishima, ma la suddetta stazione è enorme!!! Quindi per trovare il luogo dell’appuntamento abbiamo impiegato 20 minuti!! Per fortuna sono riuscita a telefonare ad Asako!

Ma parliamo di Asako:

Asako è meravigliosa! L’unica giapponese che riesce a perdersi con una cartina in mano in una strada di 500 metri..peggio di me…incredibile! ^^

Ci abbiamo impiegato un bel po’ di tempo per cercare il locale, poi più per una botta di fortuna che per  altro, alla fine lo abbiamo trovato.

Asako ci aveva detto che avrebbe mangiato l’okonomiyaki ma non il monja (simile all’okonomiyaki, ma con ingredienti diversi e un po’ più liquido) e questa premessa è importante per quello che è accaduto dopo:

Entriamo nel locale e Luca fa un po’ la faccia contrariata quando scopre che gli unici posti rimasti sono quelli con il tavolino dove bisogna sedersi sul tatami in seiza. L’omino del ristorante, molto scortesemente, ci fa notare che se non ci va bene in giro ci sono un sacco di altri locali (strano per un giapponese! o_O ).

Decidiamo di sederci lo stesso. Da bere chiediamo acqua, non essendo amanti dell’alcool, e ci viene risposto che non avevano acqua … *_*

Ripieghiamo su del tè oolong e poi arriva il bello: Asako dice che non vuole mangiare il monja e chiede la lista degli okonimiyaki…il proprietario dice: “ma questo è un ristorante di monja!Non facciamo okonomiyaki!” e riprende con la solita solfa dei mille locali nelle vicinanze..

A questo punto ci alziamo, ci rimettiamo le nostre scarpine e le nostre giacchette e ce ne andiamo seri seri…per poi scoppiare a ridere subito fuori!! Hahahaha! Il locale aveva cambiato gestione, prima era un locale che faceva okonomiyaki!!

Finalmente poi troviamo un ottimo locale e trascorriamo una serata molto piaevole.

Grazie ad Asako san per l’ottima cena (io mescolavo gli ingredienti, Asako  cucinava e Luca… mangiava con gusto!) e per la compagnia divertente!

Un ringraziamento anche ai ragazzi del tavolo vicino che hanno fatto assaggiare a me e Luca il famigerato monja..che non era poi così male, anzi!

Io sono diventata una fan dell’okonomiyaki!

okonomiyaki al bacon, che buonooooo!!!

Domani proveremo quelli di Osaka per testare le differenze!

Prima di tornare all’ostello siamo scesi a Ikebukuro per una passeggiatina, solo che faceva molto freddo e quindi siamo entrati in una sala giochi, dove per la prima volta ho provato il video gioco del ballo! Poi una partitina al mio gioco preferito, ovvero “Taiko no tatsujin” e dopo siamo tornati ad Asakusa.

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