Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Savona’

Da circa un mesetto a Savona, davanti al McDonald’s delle Officine, sono spuntati due “vecchi amici”:

Spank e Torakiki

Torakiki e Spank

Per un attimo ho fatto un tuffo nel passato, quando guardavo i cartoni animati di Hello Spank su Bim bum bam. Chissà perché quando si tratta di quello che guardavo quando ero bambina non mi viene da chiamarli anime, ma semplicemente cartoni animati…

Qualcuno sa chi li abbia dipinti? In ogni caso complimenti all’autore, sono realizzati proprio bene. Trovo che vivacizzare la città rendendo più colorati bidoni e armadietti delle centraline della corrente (?) sia un’ottima idea, mi ricorda tanto il Giappone; chissà se è un’iniziativa del Mc Donald’s, del Comune o di un privato cittadino?

Chi sa qualcosa parli, sono curiosissima! 😀

Annunci

Read Full Post »

Come promesso, ecco il primo degli articoli sui ristoranti simil giapponesi di Savona (ho già spiegato nel post introduttivo Ristoranti giapponesi a Savona perché “simil”).
Ho deciso di iniziare con il kaitenzushi Sushiko del centro commerciale “Le Officine” perché è quello in cui ho mangiato più di recente e le mie impressioni sono ancora fresche.

Sushiko Savona-Immagine presa dal sito relativo

Sushiko Savona-Immagine presa dal sito relativo

Per chi volesse dare un’occhiata al sito: http://www.sushiko.it/it/ristoranti/centro-commerciale-le-officine-savona

È un kaiten “tutto a volontà”, quindi avete piccoli piattini con sopra piccole porzioni di cibo che girano su un nastro, voi potete mangiarne finché il vostro stomaco non esplode. Il prezzo è contenuto: 10,90 euro a pranzo, 15,90 euro per la cena, le bevande sono a parte. Volendo si può ordinare anche alla carta, ci sono dei tavolini apposta, ma è raro che qualcuno scelga questa opzione.

Il personale sembra essere filippino, coadiuvato da qualche cinese. Non penso che un giapponese abbia mai varcato la soglia della cucina, ma non ne ho le prove.

Non è facile recensirlo per un semplice motivo  intuibile dal titolo, ovvero che ci sono mille variabili, spesso dipese dalla fortuna.
Mi spiego meglio. Ci sono delle differenze tra il pranzo e la cena e questo è ovvio visto il prezzo, per riassumere: non sognatevi di vedere del sashimi a pranzo.

L’elemento fortuna entra in gioco nelle seguenti variabili: orario, posto, “avversari” (se avete un gruppo di omoni con le braccia lunghe e lo stomaco capiente poco prima di voi siete fregati!), provviste del ristorante.

Mi è capitato spesso di mangiare veramente bene, con un’ampia varietà di scelta, ma qualche volta sono rimasta insoddisfatta, sia a pranzo che a cena.

Il sushi è di qualità media, nel senso che il pesce di solito sembra essere fresco, ma ho sempre trovato abbondanza di riso rispetto al pesce nel caso nel nigiri, e forme non proprio regolari nelle altre tipologie. Il gusto comunque è accettabile, il riso è acidulato e anche se, come in ogni ristorante in Italia, non c’è del wasabi tra riso e pesce si può aggiungere prima di consumarlo, visto che ogni tanto passa il piattino con del wasabi decente (in certi ristoranti sa di detersivo e/o è troppo “farinoso”) e zenzero.

Nigirizushi-Foto di Valerio Pepe

Nigirizushi-Foto di Valerio Pepe

 

Riso, gamberetto e....riso soffiato? O_o Foto di Valerio Pepe

Riso, gamberetto e….riso soffiato? O_o Foto di Valerio Pepe

Ogni tanto ho visto anche accostamenti bizzarri e sushi dolci che non mi sono piaciuti particolarmente, ma, caso strano visto che mi ritengo abbastanza “purista” per quanto riguarda il cibo giapponese, il mio piatto preferito è una specie di maki fritto con sopra un fiocchetto di crema simile alla Philadelpia e  semini di sesamo bianchi e neri con una salsina buonissima, che però penso che i giapponesi non l’abbiano mai nemmeno immaginato.

Maki fritto-Foto di Valerio Pepe

Maki fritto-Foto di Valerio Pepe

 

A volte si trovano anche tonkatsu, udon, addirittura delle ostriche (che però mi sono guardata bene dal prenderle),  capesante gratinate (attenzione che a volte sono “finte”, ovvero la conchiglia è quella, ma sotto due etti di gratinatura può esserci qualunque cosa)  edamame, alghe wakame e tante altre cosine sfiziose.

Tra questi piatti potete trovare anche altre cose che non hanno nulla a che fare con la cucina tipica giapponese, come le patatine fritte ad esempio, però ovviamente nessuno vi obbliga a prenderle.

Ultimamente hanno iniziato a girare anche dei dolci (prima erano in una lista e si pagavano a parte), una cremina di latte con sopra topping alla fragola e palline di zucchero colorate, semifreddi, addirittura dei mochi al sesamo, dei manju fatti a coniglietto (buonissimi, ma ultimamente sempre più brutti, dei coniglietti mostruosi!) e quelli che io con la mia fantasia da nerd chiamo scrocchiazzeppi (vedi Futurama), ovvero dei dolcini fritti con dentro una crema di nocciole tipo Nutella (ahhhh, che fame che mi sta venendooooo!)

A  volte però continui a vedere sempre gli stessi piattini con le stesse cose che girano e rigirano, circondate da decine e decine di piatti di frutta, a volte buona, a volte acerba…

Diffidate sempre della zuppa di miso, non ne ho mai mangiata una buona da Sushiko, è una brodaglia insapore tipo sciacquatura di piatti con delle alghe dure e spesse e del tofu praticamente inesistente.

Spesso c’è la coda fuori, ma il caposala vi prende il nominativo e in poco tempo vi piazza da qualche parte. I posti migliori secondo me sono quelli che chiamo “Beati gli ultimi che saranno i primi”, ovvero gli ultimi posti prima che il nastro rientri in cucina, perché allungando un po’ il braccio si può arrivare a inizio nastro, ovvero alla parte che esce dalla cucina, proprio davanti alla vetrina del sushi e sashimi. In Giappone non lo farei mai, in Italia è la prassi purtroppo.

Una volta non c’era posto e mi hanno fatta accomodare su un tavolino lontano dal nastro, usufruendo però sempre del menù “Infinity” a prezzo fisso. Non mi è piaciuto molto il sistema però, perché non ti puoi servire da sola,  devi ordinare quello che desideri mangiare, ma i camerieri si incasinano (una ragazza addirittura mi ha rovesciato per sbaglio un bicchiere pieno sulle gambe),  si dimenticano se ti hanno portato o no una cosa, quindi  te la portano due volte  oppure zero, e poi a me piace prendere tanti piattini con cose diverse,  al tavolo  invece ti portano magari 4 pezzi di un singolo piatto.

In ogni caso il personale è abbastanza gentile, non tutti parlano bene l’italiano, ma sono veloci a portare via i piattini e a pulire non appena si libera un tavolo.

Come vi dicevo va a fortuna, volendo dare un voto numerico si potrebbe andare dal 5 e mezzo all’8!

Read Full Post »

Come sempre condivido molto volentieri le informazioni relative ai concerti giapponesi organizzati in occasione del Noli Musica Festival, iniziative inserite nell’ambito della master class internazionale per cantanti lirici tenuta a Noli da Linda Campanella e Matteo Peirone.

Ho avuto modo di assistere a un loro evento l’anno scorso (Un’estate ligure all’insegna della musica giapponese!) e sono rimasta piacevolmente colpita della bravura di tutti i partecipanti e dalla splendida atmosfera creata dal binomio Italia-Giappone, due culture così diverse ma allo stesso tempo affini dal punto di vista dell’amore per l’arte in generale e, in questo caso, per la musica in particolare.

Purtroppo per motivi di lavoro non potrò partecipare al concerto di Noli (al mercoledì i nostri corsi terminano alle 20.30), ma consiglio a chiunque non abbia altri impegni di prenotare per assistere al concerto e per gustare la cena, ne vale veramente la pena!


Scarica qui il pdf: Manifesto Noli 7 novembre

non mi perderò invece il concerto di domani al teatro Sacco di Savona: ” Dove il sole sorge nasce la musica!”


Scarica qui il pdf: Manifesto Savona

Destinato quindi a chi ama il paese del Sol levante ma anche a chi semplicemente vuole deliziare le proprie orecchie con della musica splendidamente eseguita.

Non mancate!

Read Full Post »

Il pensiero comune è ”con me non funzionerebbe, non abboccherei mai”.

Purtroppo la realtà dei fatti è differente:

quando ero bambina sapevo benissimo di non dover parlare con gli sconosciuti e a maggior ragione di non poter accettare nulla da loro.

Pur cosciente di questo, quando avevo pochi anni, una volta è bastato che un vecchietto mi dicesse “ti piacciono i gattini? Se vuoi ti faccio vedere i miei appena nati” per dargli la mano e seguirlo con gli occhioni spalancati e un sorriso felice.

Fortunatamente mia madre se ne accorse subito e mi strattonò via.

Magari il signore voleva veramente farmi vedere i suoi gattini…forse invece era un maniaco…non lo sapremo mai.

Da adulto impari a non fidarti più di nessuno, degli estranei soprattutto, in special modo se gestisci un negozio. Piano piano però ti crei un tuo cerchio della fiducia dove inserisci le persone che se lo meritano, alcuni clienti li puoi considerare addirittura amici.

E’ proprio su questo che puntano i truffatori professionisti, in pochi minuti diventano gli amici dei tuoi amici e quindi tuoi amici, frugano nella tua psiche, carpiscono nomi e informazioni e li usano contro di te, un po’ in stile Vanna Marchi…

E tu, che hai sempre pensato che solo gli allocchi ci cascano e si fanno fregare, tu che ti reputi una persona intelligente, magari su alcune cose un po’ più scaltra degli altri, quando diventi la vittima ti senti violata nell’intimo della tua mente.

Spesso gli basta distrarre la persona per scappare con il maltolto, a volte si fanno prestare cose o soldi che non restituiranno mai più, si fanno cambiare soldi falsi o altro..

Ma chi probabilmente li diverte di più, gli fa sentire il brivido del gioco d’azzardo, gli fa venire il desiderio di alzare la posta, sono proprio quelli come me, che li costringono a imbastire una commedia di 40 minuti con telefonate e improvvisazioni teatrali degne di un premio oscar, con baci, abbracci e complimenti per rendere più intimo quel rapporto di amicizia improvvisato, senza mai esagerare però, per non rischiare di sembrare invadenti, sfruttando leve psicologiche inconsce e magari anche un pochino di ipnosi, per chi ci crede.

Oggi quindi, anche se non ne sono così fiera, penso di aver fatto proprio divertire la truffatrice che è riuscita a spillarmi 230 euro e (oltre al danno la beffa) un portamonete nuovo di raffinata fattura giapponese, dove infilare il maltolto, visto che una parte era in monete, il tutto consegnato con le mie mani.

Mentre esce con i soldi realizzi che sei stato truffato, ma ormai è troppo tardi. Un po’ in realtà lo sapevi anche prima, quando ti rifiutavi di darglieli, quando però in qualche modo con le parole faceva salire il tuo imbarazzo, quasi ti stessi rifiutando di aiutare una vecchina ad attraversare la strada.

Provi a chiamare il recapito telefonico che ti è stato dato, ma il numero è errato, lo sapevi già mentre lo componevi.

Ogni giorno ti senti pronto a difendere la tua attività con le unghie e con i denti contro i tentativi di phishing tramite mail, contro i falsi fornitori, contro i taccheggiatori, i ladri e i finti questuanti…

ma alla fine vieni fregato proprio dalla persona più insospettabile, di mezza età, italiana, piccoletta, rotondetta, ben vestita e gentile, che si presenta come la moglie di quel dottore, ma sì, quello che è già venuto varie volte in negozio tempo fa, suo cliente, ma come non si ricorda? Il dott. Colombo! Ma ci possiamo dare del tu, vero? Avrei bisogno di un vocabolario di lingua giapponese…

Read Full Post »

Vi comunico ufficialmente (con un pizzico di orgoglio) che è on line il sito Higashi no kaze, trasformato in sito e-commerce con una nuova veste grafica e tutte le novità annesse e connesse: carrello, banner, forum (work in progress), informazioni e altro.

Ovviamente l’indirizzo è sempre www.higashinokaze.com

Si ringrazia Andrea per il preziosissimo lavoro relativo alle impostazioni tecniche e grafiche.

Bannerino del sito

Al momento non c’è ancora molto, ma ogni giorno inserirò nuovi prodotti che potrete ordinare automaticamente via web o visionare per poi passare  direttamente in negozio a Savona, in via Cavour 46/r.

Anche le news sono ancora provvisorie, ma non potevo aspettare ancora per pubblicarlo, sono troppo entusiasta! (^_^)b

Se avete idee o commenti fatemi sapere!

Approfitto dell’articolo per segnalarvi la presenza di Higashi no kaze anche su facebook, chiedetemi l’amicizia!!

Read Full Post »

Ecco in anteprima i nuovi corsi che si terranno presso il negozio-scuola Higashi no kaze, in via Cavour 46/r a Savona da gennaio 2011 in poi:

 

Disegno manga I livello

Date: 16-30 gennaio 13-27 febbraio 13 marzo

8 posti liberi

 

Date a parte le modalità saranno le stesse degli anni passati, quindi potete consultare il relativo articolo:

https://higashinokaze.wordpress.com/2010/09/18/corso-base-di-disegno-manga/

 

Lingua giapponese JLPT N5  (corso base ) II  anno

A partire dal 13 gennaio ogni giovedì dalle 18.30 alle 20.30 per 10 mesi (luglio facoltativo, agosto escluso)

4 posti liberi

 

 

Lingua giapponese JLPT N4  (corso intermedio ) I  anno

A partire dal 12 gennaio ogni mercoledì dalle 20.30 alle 22.30 per 10 mesi (luglio e agosto esclusi)

5 posti liberi

 

I costi per i corsi di lingua giapponese sono i seguenti:

Pagamento mensile: 50 euro di iscrizione all’anno e 65 euro al mese

Possibilità di pagamento in un’ unica soluzione all’iscrizione a prezzo scontato


PER MOTIVI ORGANIZZATIVI ED ESSENDO I CORSI A NUMERO CHIUSO,

VERRANNO ACCETTATE LE ISCRIZIONI PERVENUTE

ENTRO E NON OLTRE SABATO 18 DICEMBRE

Per qualsiasi informazione telefonate allo 019/8386348 o al 328/7472012, oppure scrivete a info@higashinokaze.com

Read Full Post »

Nuova proposta per il mese di agosto:

Corso di lingua giapponese per principianti assoluti, adatto ai turisti che si fermano a Savona e dintorni per il mese di agosto o per i savonesi intenzionati a scoprire  questa lingua così affascinante. Chi frequenterà questo corso in seguito potrà inserirsi nei nuovi corsi da un’ora a settimana direttamente al secondo livello.

Programma: hiragana, katakana, primi kanji, cenni di grammatica di base.

Orario: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 18.30 alle 19.30 per un totale di 13 ore

Costo: 100 euro da pagarsi all’iscrizione.

Termine per l’iscrizione:  sabato 24 luglio

Sede del corso: negozio Higashi no kaze via Cavour 46/r 17100 Savona

Per informazioni più precise: info@higashinokaze.com oppure 0198386348 (solo pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30)

Read Full Post »

Older Posts »