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Posts Tagged ‘Takeshita dori’

Oggi e’ arrivato il mio amico Luca.

Quindi durante la mattinata sono andata a cercare il nuovo ostello dove avevo prenotato, per non fare strade sbagliate con le valigie al seguito. Ovviamente mi sono persa..ma alcuni gentilissimi giapponesi mi hanno aiutata.

In questo modo pero’ quando e’ stato necessario l’ho trovato subito, andare in avanscoperta e’ stata un’ottima idea.

L’aereo di Luca e’ atterrato in anticipo, quindi abbiamo sbrigato subito le formalita’ per il cambio di ostello, anche se avrei preferito rimanere nel Khaosan original, dove ero prima, qua nel Khaosan Annex ci sono troppe persone/gaijin e la puzza di piedi nella sala comune e’ insopportabile. Le doccie ci sono, perche’ la gente non si lava? Io lo faccio, Luca lo fa, i giapponesi lo fanno! In ogni caso ormai le prenotazioni erano state fatte…

Anche oggi il tempo e’ stato splendido.

Ci siamo subito diretti a Shibuya per un ottimo pranzo a base di sushi e poi mi sono calata nel mio nuovo compito di guida. Anche se l’uomo di poca fede che era con me non si fidava, l’ho guidato agevolmente per le gremitissime vie del quartiere della moda di Tokyo (meglio dire dei tamarri!^^), gli ho mostrato il variopinto popolo del Shibuya 109 e la “nerderia” Mandrake.

Poi ci siamo diretti ad Harajuku per vedere i cosplayer che di solito si radunano nella piazza della stazione e che girano per Takeshita street. Purtroppo probabilmente era gia’ tardi (erano le 5 del pomeriggio passate) perche’ abbiamo visto solo un Pikachu solitario e una ragazza vestita da un personaggio non ben identificato ma del genere maid. In compenso c’erano tre ragazzi che suonavano dal vivo,  non erano assolutamente male, magari un giorno diventeranno famosi!

Qui il mio senso dell’orientamento ha di nuovo fatto cilecca per un attimo, ma poi mi sono ripresa e ho trovato Takeshita dori, affollata come non mai, con i suoi mille negozi di vestiti e accessori di tutti i tipi, dallo stile Gothic lolita all’ Hip pop style. Abbiamo un po’ girovagato, poi dopo una buonissima crepe con le mele e la cannella abbiamo deciso di tornare indietro, visto che Luca iniziava a sentire la stanchezza del viaggio.

E qui il panico. Prendiamo la yamanote line e all’altezza di Yoyogi un annuncio ci intima a scendere perche’ c’e’ qualche problema che non sono riuscita a capire. Scendono quasi tutti, molti iniziano a telefonare, onestamente non capivo cosa stesse succedendo, poi abbiamo deciso di aspettare e di ritornare a Shibuya con il primo treno in partenza per poi prendere la Ginza line fino a Asakusa. In seguito, dopo la partenza, con 10 minuti di ritardo, cosa assurda per un treno giapponese, un altro annuncio ha spiegato che c’e’ stato un incidente, se non ho capito male a causa di un terremoto…che io non ho assolutamente percepito…mah…alla fine siamo arrivati sani e salvi.

Luca stremato e’ andato a dormire, mentre io sono andata a riscuotere il sake’ omaggio promesso dall’ostello nel bar Khaosan..ambiente piccolo ma carino, anche se fumoso, quindi ho resistito poco…peccato perche’ stavano festeggiando un compleanno..erano tutti molto allegri e simpatici!

Calcolando pero’ anche il fatto che sono astemia e che non avevo cenato sono subito corsa a comprare una crocchetta al Lawson per riempire il mio povero stomaco prima che la testa iniziasse a girare piu’ del dovuto…

Ed ora eccomi qui di nuovo attaccata a internet nella sala comune, in mezzo alla puzza di umanita’ non lavata e alla maleducazione di alcuni, presumo americani, che gridano mentre la gente cerca di dormire nelle proprie camere…sto iniziando a diventare razzista verso tutti coloro che non sono giapponesi…ma l’educazione la insegnano solo in questo paese? Devo dire che gli italiani che ho conosciuto qua si sono comportati tutti bene…la cosa mi consola non poco…

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