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Archive for the ‘Usi e costumi’ Category

Proprio ieri sera è capitato il discorso a lezione e ho pensato che fosse molto interessante e di attualità: cosa succede se si guida in stato di ebbrezza in Giappone? Se durante un controllo vi capita di passare il tasso alcolemico consentito dalla legge ovvero lo 0,03 %, vi sarà fatta una multa salatissima, fino a 500.000 yen, ovvero l’equivalente di 4.564 euro al cambio attuale. In effetti, se vogliamo essere precisi,  ci sono due livelli in base ai quali vi verrà fatta la multa, ovvero se siete proprio ubriachi o solo un po’ alticci, in ogni caso non ve la caverete a buon mercato. La cosa particolare è però che le conseguenze non le paga solo chi guida, ma anche chi è con voi in macchina! Visto che chi ha la patente sa che un ubriaco non può mettersi alla guida, se con voi in macchina ci sono altre persone patente-munite anch’esse verranno multate. Esempio: una famiglia di 4 persone è in macchina, madre, padre, figlio maggiorenne patentato, bambino di 10 anni. La multa viene raddoppiata per 3, ovvero per il numero di persone patentate presenti in auto. La stessa cosa può accadere al barista che vi serve da bere sapendo che ripartirete alla guida della vostra vettura o a un amico dal quale siete andati a cena se vi lascia ripartire con il vostro mezzo invece di ospitarvi o di chiamare un taxi che fa “daikou service” (代行サービス), ovvero un taxi con due autisti.

Foto di repertorio by Sabrina (notare l'autista all'interno del taxi!) XD

Foto di repertorio by Sabrina (notare l'autista all'interno del taxi!) XD

Uno vi accompagna a casa con la vostra auto, l’altro vi segue in taxi per riportare poi indietro l’altro taxista. Ovviamente il servizio costa un po’, ma vi evita una multa salatissima o peggio ancora un incidente. Calcolando poi che prendere un taxi in Giappone costa molto meno che in Italia…

Vi chiederete voi “ma come fanno a sapere che il barista o l’amico erano complici del misfatto?” i poliziotti giapponesi garantiscono che con indagini accurate sono in grado di scoprirlo, o almeno è così che dicono durante i corsi di aggiornamento per il rinnovo della patente, magari dopo aver appena interpretato una divertente scenetta mimando moglie e marito che decidono chi deve guidare dopo aver bevuto un po’ a cena! 😉

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Vi informo che giovedì 25 febbraio alle ore 21 presso l’associazione “la finestra sul mondo” , in via Cesarea 103 rosso a Genova, si terrà una serata di presentazione del gioco dello shogi.

La foto è stata scattata durante un’importante partita giocata pochi giorni fa a
a Naruto (Tokushima) presso l’Otsuka Museum of Art (http://www.o-museum.or.jp/english/index.html), dove sono riprodotti a
grandezza naturale più di 1000 capolavori di arte “occidentale”; la partita è stata giocata nella “Sistine Hall” ed il giocatore a destra è Yoshiharu Habu, il più forte giocatore in attività, mentre il suo avversario è l’ottavo dan Toshiaki Kubo.

Conoscerete tutti lo shogi per averlo visto in mille anime, manga e film giapponesi, per esempio viene spesso mostrato in “Naruto” dove Shikamaru gioca con Asuma o con suo padre:

In ogni caso, ecco qualche informazione sull’argomento: 

Lo Shogi è la versione giapponese del gioco degli scacchi. Si ritiene che scacchi e Shogi abbiano un antenato comune: il Chaturanga, antico gioco indiano. Nella sua forma attuale lo Shogi è giocato fin dal 16° secolo ed è ancora oggi ampiamente seguito in Giappone, dove è praticato da circa 10 milioni di persone.

Obiettivo del gioco, come negli scacchi, è la cattura del Re avversario. La particolarità dello Shogi è che ciascun giocatore può riutilizzare i pezzi catturati al suo avversario: è una caratteristica unica che rende questo gioco particolarmente appassionante e ricco di situazioni sorprendenti. Il finale di partita è estremamente dinamico ed il gioco termina quasi sempre con la vittoria di uno dei due giocatori (sono molto rare le partite che terminano con un pareggio).

Lo Shogi è profondamente radicato nel modo di vita giapponese. I principali tornei sono seguiti dai giornali e dalle televisioni ed appare anche in diversi manga. Esiste una “giornata dello Shogi”, il 17 novembre, per ricordare la finale del torneo dei maestri che in quel giorno veniva giocata fin dal 1716 in presenza dello Shogun: ogni anno, nella giornata dello Shogi, una famosa partita storica viene rigiocata con pezzi viventi. La lavorazione delle scacchiere (“shogiban”) e dei pezzi è un’arte antica e viene ancora effettuata manualmente. Come altre manifestazioni della cultura tradizionale lo Shogi ha i suoi rituali, fin dalla sistemazione dei pezzi e dal sorteggio per stabilire chi farà la prima mossa; molto suggestivo è il cerimoniale che precede l’inizio delle partite più importanti.

Nel corso dell’incontro non ci si limiterà ad illustrare le regole del gioco. Una breve panoramica storica sull’evoluzione del gioco (e sulla parallela evoluzione degli scacchi in Europa) permetterà di introdurre le caratteristiche peculiari dello Shogi; attraverso l’illustrazione delle differenze con gli scacchi e passando in rassegna alcuni esempi di come lo Shogi è ancora vivo nella società giapponese, sarà possibile gettare uno sguardo sull’affascinante paese del Sol Levante. Alla fine della serata ci sarà comunque la possibilità di iniziare a prendere confidenza con lo Shogi e di provare a giocare alcune partite.

E per i Savonesi che non riusciranno ad assistere all’evento: a breve si terrà una presentazione dello shogi anche presso il japan shop Higashi no kaze.

A presto per informazioni più precise ^^

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Vi segnalo il seguente evento:

Venerdì 5 febbraio alle ore 18.00 nella sala rossa del comune di Savona si terrà la presentazione della nuova guida di Tokyo scritta da Anna Cenerini Bova, avvocato, che ha vissuto in Giappone dal 2003 al 2008 insieme al marito, Ambasciatore d’Italia.

Guida di Tokyo

Il volume, realizzato in collaborazione con Lucia Cenerini e Luminita Brebenel, è una guida un po’ diversa dalle solite, che presenta il Giappone non solo in maniera turistica, ma propone anche la partecipazione alla vita giapponese, condividendo esperienze culturali e tradizionali, dando importanza anche a particolari architettonici e naturalistici e non dimenticando la cucina giapponese che ci piace tanto!! ^^ Il tutto sempre in una chiave di lettura vicina alla sensibilità europea.

Non mancate!

Ovviamente il libro sarà presto disponibile presso il negozio Higashi no kaze! Per prenotare la vostra copia o per avere ulteriori informazioni: info@higashinokaze.com

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Sabato prossimo  si terrà il primo incontro sugli origami presso il mio amatissimo negozio Higashi no kaze!

origami

origami

Chiunque fosse interessato può partecipare all’incontro della durata di un ora con un contributo di 5 euro per i materiali che verrano utilizzati.

L’appuntamento è per sabato 20 dicembre alle ore 15.30 per il primo gruppo, oppure alle ore 16.30 per il secondo gruppo.

 In occasione del periodo natalizio l’attenzione sarà focalizzata sulla realizzazione di un biglietto di auguri decorato con origami, che potrà essere accompagnato da scritte di buon auspicio in lingua giapponese, complete di firma con il nome in katakana.

 Per motivi organizzativi è gradita la prenotazione.

 Accorrete numerosi!

 Higashi no kaze

via Cavour 46/R

17100 Savona

Tel 019/8386348 (solo pomeriggio)

Cel 3287472012

info@higashinokaze.com

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Un addetto alle pulizie-foto by Laura

Un addetto alle pulizie-foto by Laura

Come tutti sanno, i giapponesi tengono molto alla pulizia…

Nella stazione di Kyoto ad esempio potete vedere degli addetti alle pulizie che ogni giorno lustrano tutto quello che si può lustrare!

C’è da dire che nessuno butterebbe mai cartacce per terra o addirittura cicche di sigaretta (ricordiamoci del divieto di fumare all’aperto, ovviamente è esteso anche alle stazioni). In ogni caso la polvere è sempre in agguato, quindi vediamo in questa foto un addetto impegnato ad aspirare gli scalini con la sua bellissima divisa sgargiante! Ma questo è niente…esiste anche un pulitore di corrimano delle scale mobili! Con uno straccetto pulisce OGNI GIORNO il corrimano. Io sospetto che lo pulisca più di una volta al giorno…Mi chiedo se qualcuno abbia mai pulito quelli delle scale mobili del centro commerciale di Savona…perché o molti hanno le mani appiccicaticce di cibo o nessuno ha mai pensato di passarci uno straccetto, dato che ogni volta che mi capita di appoggiarmi a uno di essi ho una strana e sgradevole sensazione di disgusto…

Comunque…oltre ai due simpatici addetti descritti prima esistono ovviamente i pulitori di vetri che con la loro piattaforma volante rendono splendenti i vetri dei grattacieli giapponesi, stazione compresa (magari non può essere considerata un grattacielo, ma vi assicuro che è molto alta!).

Anche i bagni solitamente sono abbastanza puliti, ma ovviamente ci sono sempre le eccezioni, ricordiamoci che spesso vanno e vengono molti stranieri…e che i giapponesi non sono perfetti, almeno non tutti…

La cosa più bella comunque sono le vecchine che puliscono la strada davanti a casa lanciando l’acqua…esistono veramente!! Ne sanno qualcosa Ranma e amici…brutta cosa trasformarsi con l’acqua fredda…c’è sempre una vecchina in agguato! Di solito però guardano che non passi nessuno prima di lanciare…non ti tirano l’acqua addosso volontariamente…

La cosa paradossale è che invece ogni tanto capita di vedere dei cumuli di sacchi di spazzatura sui marciapiedi. Questo si spiega facilmente: in Giappone non ci sono i cassonetti della spazzatura in strada…solo qualche cassonetto per i condomini, quindi esistono dei giorni di raccolta nei quali ognuno porta la propria spazzatura sul marciapiede davanti a casa…non so…la cosa non mi convince molto…ci sarà di sicuro una spiegazione…forse è a causa dei corvi che cercherebbero in ogni modo di entrare nei cassonetti…forse pensano che è meglio che ognuno si tenga le proprie schifezze a casa propria fino all’ultimo…ma se per qualsiasi motivo non riesci a portarla fuori il giorno prestabilito devi tenerla a casa ancora per quanto? In effetti in molti anime e manga si vedono ragazzini in monolocali pieni di sacchetti di rifiuti (vedi ad esempio Nodame cantabile)…la pigrizia è una brutta bestia!

In ogni caso è molto divertente vedere ritirare la spazzatura! Mi è capitato una volta sola: un omino con un camioncino inchioda, si lancia nel vuoto a velocità incredibile, si carica i sacchetti e riparte a tutta velocità, come se fosse inseguito dal demonio! Forse era in ritardo con il giro…o forse fanno sempre così?

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Acero

Acero

Con l’arrivo dell’autunno anche quest’anno inizia in Giappone il Momijigari ( 紅葉狩り ), la caccia all’acero giapponese. Come per l’hanami (花見) in primavera, ovvero la contemplazione dei fiori di ciliegio, i giapponesi possono seguire la mappa della mutazione di colore delle foglie di acero direttamente sui telegiornali. Purtroppo, a causa dell’effetto serra che ha fatto ritardare questo splendido spettacolo, ho visto solo qualche sparuto gruppetto di foglie che iniziavano a imporporarsi (vedi foto, per la quale ringraziamo Beatrice). Mi consolo con questo bellissimo video preso da youtube che voglio condividere con tutti voi:

Mi rimane un dubbio, se qualche esperto di giardinaggio mi potesse illuminare gliene sarei molto grata: che differenza c’è tra il goshiki kaede (acero tridente o buergeriano) e il momiji (acero palmato)? L’unica cosa che ho notato essendo ignorante nel campo della botanica è che le foglie degli aceri giapponesi sono molto più piccole di quelle degli aceri “nostrani”, il che le rende incredibilmente kawaii (prima o poi scriverò un articolo sul concetto di kawaii, ovvero di “carino” in Giappone). Prima del viaggio in Giappone avevo visto gli aceri giapponesi solo in forma bonsai e quindi pensavo che le foglie fossero piccole perché era piccolo tutto l’albero…Morale della favola: voglio assolutamente un bonsai di acero giapponese!!! Vedremo se questo malcapitato futuro alberello riuscirà a sopravvivere nelle mie mani…I precedenti non sono stati molto fortunati…

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